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Lucantonio nuovo procuratore generale di Catanzaro: “Agirò con fermezza e determinazione” foto

Stamattina l'insediamento nelle funzioni presso la Corte d'appello del capoluogo calabrese

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    “Intendo esercitare il mio ruolo nel rispetto di tutti ma con fermezza e determinazione e facendo il mio dovere”. Lo ha detto il neo procuratore generale di Catanzaro, Giuseppe Lucantonio, nel corso del suo intervento di insediamento nelle funzioni presso la Corte d’appello del capoluogo calabrese. La cerimonia, presieduta dal presidente della Corte d’appello, Domenico Introcaso, ha visto la presenza di moltissimi magistrati del distretto, tra cui il procuratore della Repubblica Nicola Gratteri: ha partecipato anche il procuratore generale di Napoli, Luigi Riello. Lucantonio è stato procuratore aggiunto di Napoli prima di arrivare a Catanzaro, dove coprirà l’incarico lasciato vacante da Otello Lupacchini trasferito d’ufficio alcuni mesi fa dalla sezione disciplinare del Csm.

    Generico novembre 2021

    “Sono onorato – ha poi detto Lucantonio parlando con i giornalisti a margine della cerimonia di insediamento –  di servire la magistratura di Catanzaro, sono anche per metà calabrese, conosco qualcosa della Calabria e qualcosa ho fatto nel mio passato, penso ad alcuni processi in cui abbiamo trattato di alcuni collegamenti tra alcuni clan napoletani e alcuni clan calabresi. E quindi – ha proseguito il neo pg di Catanzaro – penso di poter dare un utile contributo insieme a tutti gli altri capi uffici per andare avanti e far sì che questo Distretto, che è virtuoso rispetto a tanti altri, lo sia ancora di più”.

    Lucantonio ha poi osservato: “Il lavoro della Procura di Catanzaro è una testimonianza che una  squadra ben guidata può fare bene e ha fatto molto bene, poi solo chi non fa non sbaglia. Il fatto che si possa vere una visione diversa tra un giudice e un altro è un fatto fisiologico, è un fatto che va valutato e impugnato nelle sedi competenti, ma – ha specificato il nuovo procuratore generale della Corte d’appello di Catanzaro – non va stigmatizzato quando c’è l’onestà. Il rispetto è un valore che c’è tra gli essere umani ed è necessario rispettarsi ma bisogna che sia reciproco. Nel Distretto non vedo persone vanitose, vedo persone molto  semplici, equilibrate, che lavorano in silenzio e lavorano molto bene, tutti grandi lavoratori che cercano di fare tutto quello che possono e vanno apprezzati. Ovviamente, sono considerazioni di una persona che è arrivata da poco, dall’esterno questo sembra: poi – ha concluso Lucantonio – verificherò e ne  riparleremo tra sei mesi”.

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