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L’importanza di mettere a sistema la rete degli artigiani foto

Confartigianato Imprese Calabria nello stand della Fiera Internazionale “Artigiano in Fiera”, il secondo convegno e la sfilata di moda di Luigia Granata

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    Una riflessione sull’importanza dello sviluppo dei territori legato al settore dell’Artigianato, che mettendo a sistema la rete di artigiani e consumatori fa da traino allo sviluppo economico e sociale delle comunità locali soprattutto nei piccoli centri. E’ l’impegno di Confartigianato Imprese Calabria per favorire la grande opportunità rappresentata dalla creazione di un solido sistema di rete. E’ quanto emerso nel corso del secondo dibattito organizzato da Confartigianato Imprese Calabria nello stand della Fiera Internazionale “Artigiano in Fiera” nei padiglioni di Fieramilano (Rho), di fronte ai cento espositori della Calabria, di cui 34 della provincia di Cosenza, 19 da Catanzaro, 12 da Crotone, 19 da Reggio Calabria e 15 da Vibo Valentia.

    Confartigianato Calabria ha organizzato un interessante confronto dedicato alla promozione dell’artigianato della nostra regione che ha visto la partecipazione del segretario regionale di Confartigianato Imprese Calabria, Silvano Barbalace; del responsabile dei progetti innovativi dell’associazione, e amministratore unico di “Officine delle Idee”, Antonio Blandi; del presidente di GEFI (organizzatore di Artigiano in Fiera), Antonio Intiglietta e della dirigente della Regione Calabria, Roberta Paviglianiti.

    “La Calabria deve molto all’artigianato – ha esordito Antonio Blandi – tutta la sua economia nasce e ruota attorno alle piccole imprese. Qui ci sono 100 imprese, che ritornano ogni anno: questo significa che è un appuntamento storico, connaturato allo sviluppo economico della nostra regione e diventa ancora più importante perché nel futuro la Calabria dovrà investire sull’artigianato e soprattutto sugli artigiani, che rappresentano l’ossatura delle piccole comunità.

    “Con cento aziende partecipanti, possiamo dire che la Calabria è tra le regioni protagoniste di questa splendida manifestazione – ha dichiarato Silvano Barbalace -. Questo importante momento di confronto ci ha dato la possibilità di presentare il progetto che partirà nel 2022 relativo alla costruzione della rete di imprese nei piccoli centri, in particolare: l’intento è recuperare le tradizioni del passato guardando anche alle prospettive future dei nostri giovani, anche all’ambito della formazione. L’Artigianato è fondamentale non soltanto dal punto di vista produttivo ma anche per quello che può offrire alla crescita di una comunità. Non dimentichiamo che l’artigianato fonde storia, tradizione e cultura, ma riesce anche a essere di immediata percezione da parte dell’utente e racconta la storia di un territorio e di una comunità. Su questo noi vogliamo puntare – ha detto ancora – perché riteniamo che l’artigianato debba essere unito necessariamente con il turismo, la cultura e la valorizzazione dei borghi”.

    Barbalace ha, quindi, sottolineato l’importanza della partecipazione ad “Artigiano in Fiera” – si tratta di “una vetrina non solo per l’artigianato ma anche per la Calabria” – e ha rilanciato il progetto delle “Vie dell’artigianato”, che Confartigianato ha già adottato in forma sperimentale, insieme ad “Officina delle idee”. “Assieme ad Antonio Blandi che è il nostro responsabile dei progetti di sviluppo locale, abbiamo già messo in campo un’iniziativa che ha dato ottimi risultati – ha concluso Barbalace – e vorremmo che da gennaio incominci a prendere più piede nell’ambito regionale mettendo insieme l’artigianato, la cultura, i borghi, e costruendo dei percorsi che possano accompagnare il turista. L’obiettivo è andare nella direzione di fare rete e di incentivare la crescita della comunità e del territorio”.

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