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Indagine qualità della vita: a Catanzaro il più alto indice di litigiosità

Indagine qualità della vita: a Catanzaro il più alto indice di litigiosità

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    Risparmiata dal Covid come poche altre province, popolata da gente di una certa litigiosità visto il numero di cause civili pendenti da record, che sicuramente in buona parte si trascinano da tempo, costretta come numerose altre zone d’Italia a convivere con le incognite e le insidie della microcriminalità e con una offerta culturale e sul tempo libero che stenta a decollare.

    Sono alcuni degli elementi che emergono dal dettaglio della 32esima indagine del quotidiano economico Il Sole 24 ore e che si riferiscono alla provincia di Catanzaro.

    Il dato complessivo la pone al 96esimo posto (in miglioramento rispetto al 102esimo del 2020) in una classifica guidata da Trieste e dominata essenzialmente dalle province del Nord Est ma analizzando le graduatorie relative ai vari parametri presi in considerazione dal Sole24ore per stilare l’indagine non mancano le considerazioni e gli spunti di riflessioni.

    Sono sei le macrocategorie in cui sono divisi i parametri:

    Ricchezza e consumi, Affari e lavoro, Demografia e società, Ambiente e servizi, cultura e tempo libero, Giustizia e sicurezza.

    E proprio in quest’ultima categoria (102esima posizione) troviamo un poco invidiabile primato per la nostra provincia, il più alto indice di litigiosità.

    Sono infatti oltre 6mila per centomila abitanti le cause civili iscritte, più del doppio della media nazionale, una incidenza che non troviamo in nessun altra provincia d’Italia. Sotto l’aspetto penale male i reati per stupefacenti sono più del doppio della media nazionale.

    Nella voce ricchezza e consumi (95esimo posto) da evidenziare l’incidenza dei beneficiari del reddito di cittadinanza doppia rispetto alla media, mentre i canoni medi di locazione sono tra i più a buon mercato di Italia, sono più economicamente impegnativi gli affitti del 90 per cento delle province italiane.

    Migliora la voce affari e lavoro (75esimo gradino, nel 2020 era al 91). In particolare inferiore alla media la quota di imprese cessate su 100mila abitanti (2.3 contro il 3 nazionale) mentre è in linea con i valori italiani la percentuale di imprese giovanili. Male invece la quota export sul Pil (1.2%, una inezia rispetto al 29 nazionale).

    Nella macrocategoria Demografia e società Catanzaro si posizione al 51esimo posto. Poche le acquisizioni di cittadinanza straniera, elevato invece il numero di medici specialisti per 10mila abitanti che sono 41 (ottavo posto in Italia).

    Capitolo Covid: Catanzaro nel 2021 è una delle province con un rapporto inferiore tra casi e abitanti solo 25 su mille: solo tre sono state risparmiate dal Coronavirus più del Catanzarese.

    Migliora decisamente la voce Ambiente e servizi (51esimo posto contro il 99esimo di dodici mesi fa). Nel dettaglio buoni numeri dalla raccolta differenziata (29esimo posto), della qualità dell’aria (21esima piazza) dall’affollamento negli istituti di pena (19esimo). Male invece la spesa sociale per minori, disabili e anziani 14 euro procapite (media italiana 42).

    Note dolenti infine dal macroparametro cultura e tempo libero (95esimo rispetto al 87esimo del 2020) che comunque vede un discreto trentesimo posto per diffusione delle librerie che sono 9 ogni 100mila abitanti.

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