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“Per una sanità partecipata”, il libro di Crua presentato al Musmi

Iniziativa promossa da Legacoopsociali Calabria

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    È stato il primo incontro della rassegna “Dire, fare, sociale”, l’iniziativa promossa da Legacoopsociali Calabria, l’associazione delle cooperative sociali di Legacoop Calabria.  Si è svolto martedì 14 dicembre presso il Musmi del Parco della Biodiversità di Catanzaro.

    La presentazione del libro di Rubens Curia “Per una sanità partecipata” edito da Città del Sole Edizioni è stata un’occasione per confrontarsi, discutere sul tema della sanità calabrese in un periodo – ormai troppo lungo – in cui le persone fragili continuano a vedersi negati i livelli essenziali di assistenza (LEA), private del diritto di accesso alle cure sanitarie, in cui il sistema sanitario risulta compromesso e la fase di emergenza sanitaria ha messo in luce tutti i suoi limiti.

    All’incontro erano presenti Giancarlo Rafele responsabile di Legacoopsociali Calabria, Rubens Curia autore del libro, Gino Alparone e Vincenzo Capilupi dell’Unità Complessa Cure primarie (UCCP) dell’ASP di Catanzaro, Giuseppe Carrozza direttore del Consorzio Macramè da Reggio Calabria. Ha moderato l’incontro il giornalista Filippo Veltri.

    Tanti i temi affrontati: dalla medicina territoriale, sanità d’iniziativa ai budget di salute, dalla scarsa valorizzazione delle Case della Salute come luogo d’integrazione socio-sanitaria, delle strutture sanitarie territoriali intermedie alla mancanza di investimenti infrastrutturali, all’assenza di un piano Covid, di un programma operativo. Ma si è parlato anche dei 115 milioni di euro destinati alla Regione Calabria per l’emergenza Covid e delle Aziende Sanitarie calabresi che ne hanno speso soltanto 37.

    Un incontro per riflettere su come diventare una comunità competente e consapevole per costruire insieme il futuro della sanità calabrese. Per una sanità partecipata. Perchè la sanità è di tutti.

    «Una politica istituzionale che ogni giorno mortifica la sanità calabrese e che rappresenta il presente. Una “sanità di prossimità” attenta ai bisogni della comunità e delle persone più fragili che metta in discussione la centralità dell’ospedale e veda protagonisti, invece, medici, infermieri, organizzazioni di Terzo settore e singoli cittadini nella costruzione di nuovi percorsi d’intervento a tutela della salute e che rappresenta il futuro. Possiamo sintetizzarlo così l’incontro di ieri sera. Abbiamo iniziato a parlare di salute a Catanzaro. Non smetteremo» scrive in una nota Giancarlo Rafele, Responsabile di Legacoopsociali Calabria.

     

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