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“Gagliano nel Tempo” e “Comitato 23 dicembre 1961” insieme per ricordare il disastro ferroviario della Fiumarella

L’evento “Sotto la Curva del cielo” ha tenuto vivo il ricordo di una tragedia che segnò una generazione intera

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     Una data indelebile quella del “23 dicembre 1961”, una data che ricorda il tragico disastro ferroviario avvenuto sulla linea delle Calabro – Lucane nella periferia di Catanzaro, mentre il treno percorreva la curva del Viadotto della Fiumarella. Una tragedia dove 71 passeggeri persero la vita, un avvenimento che nel tempo ha lasciato profonde tracce di dolore che immancabilmente si rinnova. Stamane, nella ricorrenza del 60° anniversario di quel triste episodio, l’associazione “Gagliano nel tempo”, con l’evento “Sotto la Curva del cielo” si è unita a “Il Comitato 23 dicembre 1961” (nato da un’idea del signor Giovanni Petronio) ricordando le vittime proprio sul luogo della vicenda, nella parte sottostante al Viadotto della Fiumarella. Un momento di preghiera susseguito dalla lettura dei nomi delle 71 vittime e la deposizione di una corona di fiori.

    Una circostanza che si rinnova oramai da vari anni, con l’intento di ricordare le persone che in quel luogo persero la vita. In virtù di questo doloroso avvenimento, c’è da dire che il signor Petronio (nato a Soveria Mannelli e residente a Decollatura) già da svariati anni porta avanti un progetto di memorie con la scrittura di alcuni libri, trovando in questo mese di dicembre, che ne rievoca l’accaduto, ampia partecipazione da parte di sostenitori e associazioni con una programmazione (denominata per l’appunto “Il Comitato 23 dicembre 1961”) di eventi già svolti e che ancora si svilupperanno nei prossimi giorni per commemorare questo 60° anniversario. Vari, dunque, gli avvenimenti che avranno svolgimento nel territorio e che coinvolgeranno tutti i paesi che all’epoca furono interessati nel disastro con la perdita di numerosi concittadini.

    Generico dicembre 2021

    “La nostra associazione – afferma Claudio Pugliese presidente di “Gagliano nel tempo” – già da qualche anno si unisce nel ricordo delle vittime della Fiumarella e, proprio per dare più rilievo all’accaduto, si vorrebbe realizzare “Il parco della memoria”. “Oltre al particolare momento di preghiera di oggi – aggiunge Pugliese – il 23 dicembre prossimo, sempre a Catanzaro, nella chiesa di San Giovanni Battista (dove si entrerà solo con Green Pass) verrà celebrata la S. Messa a suffragio delle vittime.

    All’epoca, fu proprio in questa chiesa che vennero portate le salme e venne celebrata un’intima funzione ed è per tale motivo che si è optato per questa scelta. Al tempo del disastro i funerali “ufficiali”, furono poi svolti nei paesi di origine delle vittime”. E’ d’obbligo ricordare, se pur brevemente, quanto accadde in quel freddo 23 dicembre allorquando il treno, passando sul ponte della Fiumarella, deragliò precipitando nel torrente sottostante dopo un volo di circa 47 metri. In quel momento all’interno del treno viaggiavano 99 passeggeri, dei quali la maggior parte studenti che al mattino si recavano a scuola. Delle 99 persone, 71 morirono nell’impatto (di cui 31 del comune di Decollatura), altri poco dopo e altri ancora nei giorni successivi in ospedale.

    I feriti furono circa 28, riportando ferite più o meno gravi. Il disastro della Fiumarella fu uno degli incidenti ferroviari italiani più importanti, che sconvolse la vita di intere famiglie e comunità. Su quanto accaduto venne aperta un’inchiesta, ma, in questi giorni ciò che si vuole ricordare, sono coloro che persero la vita, il pensiero va a tutti, come ad esempio a quei giovani studenti che stavano preparandosi alle festività natalizie e trovarono, invece, la morte, costituendo la maggior parte delle vittime. “Nel corso di questi ultimi anni – afferma il signor Giovanni Petronio – ci si è riuniti per questo avvenimento. Oggi, si è voluto dare un’impronta diversa all’evento con una “diretta social” visto il periodo che stiamo vivendo, per dare a tutti la possibilità di assistere a questa particolare circostanza”.

    Generico dicembre 2021

    “Devo dire – aggiunge ancora – di sentirmi quasi il “difensore” di queste memorie rinnovando una vicenda così drammatica, una storia di “noi catanzaresi” che nei miei libri ho voluto raccontare tramite un “viaggio” su quanto accaduto”. “In questo progetto di eventi che caratterizzeranno il mese di dicembre – conclude Petronio – ho avuto il piacere di essere sostenuto da tantissimi giovani, un sostegno che rafforza ancor di più il mio desiderio di raccontare la storia di questo tragico episodio. Ritengo, infatti, che le “memorie” appartengano alla collettività e per tale ragione devono essere ricordate e raccontate senza mai farle ricadere in ciò che viene dimenticato”.

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