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L’avvocato Ludovico: ‘A chi aspetta il giudizio, a chi medita sui suoi errori, a chi è ristretto: buon Natale a tutti i detenuti’

"A tutti coloro che soffrono in silenzio, coloro che si sentono ai margini, coloro che bruciano il proprio destino. Ma ogni uomo è emendabile o recuperabile'

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    di Antonio Ludovico*

    Buon Natale a tutti i detenuti
    Una società immemore di se’ e stordita dai fantasmi del presente inevitabilmente buio, fragile, precario, non può non ricordare, nel giorno della nascita del Signore , chi in questo momento è detenuto.

    Chi è ristretto, chi soffre in mancanza dei propri cari, chi medita solitario sui propri errori, chi aspetta fiducioso di essere ascoltato, chi in cuor suo si è pentito del male, chi ha generato sofferenza, chi attende che il sole risplenda su di se, chi ancora nessuno ha giudicato.

    Non tutto è male ciò che l’uomo condanna, non tutto è da disprezzare, poiché spesso barlumi di vera e sincera umanità li trovi proprio dietro le sbarre, quasi per un insondabile disegno di un destino amaro che vuole contrapporre i buoni e i cattivi, dividendoli in due opposte fazioni.

    Esattamente come anime inquiete, travolti da un destino autodistruttivo, i detenuti sembrano anime irrequiete, ferite non rimarginate, scarti da relegare nel sottofondo della nostra coscienza.

    Dimenticando che ogni uomo è emendabile o recuperabile, se si trova la chiave giusta per sapergli parlare, guardandolo negli occhi e cercando di offrirgli uno strumento di ravvedimento morale e spirituale.

    Ed allora il mio pensiero va a tutti coloro che soffrono in silenzio, coloro che si sentono ai margini, coloro che bruciano il proprio destino, distruggono i propri sogni, respingono la propria felicità, costruiscono il proprio disagio. A tutti i detenuti, giudicabili e definitivi, va il mio augurio di un sereno Natale.
    *Avvocato

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