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Scuole in Dad, rischio ricorso al Tar. Il Sindaco a confronto con i colleghi

L’idea di posticipare il ritorno tra i banchi di una settimana “raffreddata” dal timore che l’ordinanza possa essere sospesa dal Tribunale Amministrativo. Abramo dialoga con i primi cittadini della provincia

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    E’ il rischio che l’ordinanza venga impugnata davanti al Tar e, quindi, sospesa, quello che non vuole correre il sindaco Sergio Abramo il quale, per rispondere alle tante sollecitazioni arrivate in queste ore, aveva condiviso l’idea di posticipare l’apertura delle scuole, in presenza, di una settimana.

    Aveva sentito, questa mattina, i capigruppo in consiglio comunale, concordi sulla necessità di far ripartire le lezioni a distanza, così come molti sindaci del comprensorio hanno già stabilito. Ma, nonostante la situazione epidemiologica sia sotto gli occhi di tutti così come le difficoltà della sanità pubblica di dare risposte in questa fase pandemica, il timore di un ricorso al Tar – con la possibile sentenza favorevole ai ricorrenti – ha raffreddato le certezze di questa mattina.

    Così il primo cittadino si sta confrontando con i colleghi dei centri più grossi della provincia cercando di trovare una strada comune su come procedere. In queste ore, intanto, le segreterie delle scuole stanno ricevendo diverse richieste per l’attivazione della dad visto che molti sono gli allievi positivi (o in quarantena perché con famigliari contagiati). Arrivano, inoltre, diverse segnalazioni sulla carenza di mascherine FFP2: in diverse farmacie è difficile trovarne.

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