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Congresso First Cisl Gruppo Bper, Emilio Verrengia confermato segretario responsabile

Il segretario: "Il valore della centralità della persona, che per la nostra organizzazione trova ispirazione nella dottrina sociale della Chiesa si è tradotto nel principio dell’accoglienza e della valorizzazione di tutti i colleghi"

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    Nei giorni 12 e 13 gennaio si è svolto a Rimini il 2° Congresso della Sas del Gruppo Bper.

    I delegati giunti da tutta Italia hanno rinnovato il consiglio direttivo che a sua volta ha eletto la nuova segreteria.

    E’ stata rinnovata la fiducia ad Emilio Verrengia quale segretario generale nazionale del Gruppo Bper.

    Verrà affiancato in segreteria da colleghi provenienti dai diversi territori e dalle diverse provenienze aziendali che negli anni sono entrate nel Gruppo Bper.

    I lavori sono stati presieduti dalla segretaria responsabile di First Emilia Romagna, Sabrina Nanni, ed hanno visto la partecipazione anche dei vertici delle risorse umane del Gruppo Bper: Giuseppe Corni, responsabile HR, Stefano Verdi e Gabriele Arioli, Relazioni Sindacali.

    Emilio Verrengia nella relazione ha presentato il lavoro svolto in questi ultimi cinque anni dalla delegazione di Gruppo, riepilogando, anno per anno, i vari accordi sottoscritti, le sfide affrontate, le vicende industriali, come l’incorporazione di diverse realtà aziendali (Carife, Unipol Banca, Cr Bra e Cr Saluzzo, rami Isp ex Ubi/Ubis) e le vicende sociali e economiche di quest’ultimo lustro.

    “Il titolo che abbiamo scelto per questo Congresso ‘First = Lavoro x Futuro. La persona ed il territorio al centro del nostro agire’ rappresenta precisamente la bussola che ci ha guidato in questi anni così densi di sfide per i lavoratori del Gruppo Bper”, ha evidenziato il segretario Emilio Verrengia.

    “Il valore della centralità della persona, che per la nostra organizzazione trova ispirazione nella dottrina sociale della Chiesa – ha sottolineato Emilio Verrengia – si è tradotto nel principio dell’accoglienza e della valorizzazione di tutti i colleghi, iscritti e dirigenti sindacali, che sono entrati nel Gruppo negli ultimi anni e che ha rappresentato per First Cisl un importante punto di forza nelle relazioni industriali.

    Questo principio certamente troverà applicazione anche per le
    previste operazioni di incorporazioni che attendono nell’immediato il Gruppo Bper, ovvero Banca Carige e Banca Popolare di Sondrio.”

    A conclusione della sua applauditissima relazione, il segretario generale Verrengia ha indicato alcuni punti programmatici per il futuro: il decentramento delle relazioni sindacali, il miglioramento dell’accordo sulle politiche commerciali, la previsione di Rsa su base provinciale per venire incontro ai fenomeni di desertificazione bancaria, la formazione e la concertazione con l’azienda per favorire la crescita organizzativa dei quadri sindacali.

    Il segretario nazionale Riccardo Colombani, nel suo intervento ha lodato la capacità della segreteria della Sas di Gruppo Bper nell’includere e valorizzare i sindacalisti provenienti dalle diverse realtà aziendali e territoriali.

    “L’utile economico deve essere associato all’utilità sociale”, ha detto Riccardo Colombani rivolgendosi anche ai vertici delle relazioni sindacali di Gruppo.

    “La storia e la tradizione di Bper devono rinnovarsi in questo momento storico con l’intelligenza che ha mostrato, ad esempio, nel
    lasciare autonomia ad una banca a forte connotazione regionale come il Banco di Sardegna.

    Una scelta che ha consentito di mantenere una importante capillarità territoriale sull’isola ed evitare la debancarizzazione che altrimenti si sarebbe realizzata.

    Questo ha consentito la tutela di tutti gli stakeholder e non solo di qualcuno.”

    “Tutte le aziende oggi sono orientate al gigantismo bancario, un dogma che però è clamorosamente sbagliato perché non è funzionale all’interesse del Paese.”

    Ha poi messo l’accento sulla proposta di una partecipazione dei lavoratori alla gestione aziendale, e questo soprattutto in una realtà come Bper che ha alle spalle una tradizione popolare e cooperativa, “una strada potrà essere in futuro – ma poteva esserlo anche nell’operazione Carige – quella di utilizzare il Fondo per l’Occupazione che è partecipato dai lavoratori e consentirebbe di
    realizza delle operazioni di sistema e di solidarietà con una governance partecipata.”

    Le congratulazioni per la prestigiosa elezione sono pervenute anche dal segretario nazionale confederale Cisl Luigi Sbarra.

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