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Catanzaro, Elga Rizzo si dimette da direttore amministrativo del Policlinico Mater Domini

Nella lettera scrive: "Da manager Donna ho dovuto compiere una scelta che ha fatto prevalere il mio essere Madre"

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    Il direttore amministrativo del Policlinico Universitario di Catanzaro Mater Domini, Elga Rizzo ha rassegnato le dimissioni. Le sue, spiega nella lettera ufficiali sono un addio alla Mater Domini, ma spera che siano un “arrivederci all’Azienda Dulbecco”.

    “E’ con grande commozione che mi accingo a salutarvi”. Esordisce Elga Rizzo.
    “Da manager Donna ho dovuto compiere una scelta che ha fatto prevalere il mio essere Madre.
    E’ così sono stati costretta ad orientarmi a cercare di creare l’opportunità di un diritto, che per me è stato fin troppe volte violato: il lavoro!
    Guidata da questi stessi valori, ho svolto doverosamente il mio compito di Direttore Amministrativo; prendendomi “cura” di un Azienda che ritengo unica nel panorama sanitario calabrese”.

    “Molti – scrive la manager – sono stati gli obiettivi raggiunti in questo breve periodo: dal rispetto dei diritti e dei doveri dei lavoratori, ad un miglioramento dei tempi di pagamento dei fornitori di oltre 250 giorni.
    Alla diminuzione della massa debitoria di oltre 30 milioni, ad un ravvio di azioni di riequilibrio economico-finanziario dell’azienda. Ad imparare a condividere e negoziare obiettivi comuni che assicurassero il “remare” verso una stessa Direzione. Alla realizzazione di lavori strutturali Fermi da oltre 4 anni e realizzati con spirito di squadra in poco più di un mese”.

    Il direttore amministrativo scrive ancora: “Oggi più che mai, costituisce una grande Responsabilità, innanzitutto Morale, la gestione di un Azienda che ha quale mission quella di rispondere ai bisogni di salute, ancor di più se associa, come per la “nostra”, la Ricerca Scientifica e la Formazione delle future generazioni dei medici.
    E’ per tale motive che spero che questo sia un Addio all’azienda Mater Domini e comunque un Arrivederci alla grande Azienda Dulbecco; nell’interesse ancor più della sanità Catanzarese e Calabrese”.

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