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Pittelli, i legali in aula chiedono “revoca dei domiciliari”

Per i legali "Le conseguenze non devono, posto che già non lo siano, a diventare definitive, irreparabili ed irrisarcibili"

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    Mentre il riesame dopo la richiesta della Dda di Catanzaro, ha disposto nuovamente il carcere per Giancarlo Pittelli, gli avvocati dell’ex senatore di Forza Italia hanno chiesto che al loro assistito vengano revocati pure i domiciliari. È avvenuto in aula bunker a Lamezia Terme dove gli avvocati Guido Contestabile e Salvatore Staiano hanno depositato un’istanza al Tribunale di Vibo Valentia davanti al quale si celebra il maxi-processo “Rinascita Scott”.

    E’ qui che Pittelli è imputato per concorso esterno. I legali hanno prodotto un’intercettazione da cui secondo la tesi difensiva si dedurrebbe che Pittelli “non ha mai fornito ai propri clienti verbali (del pentito Andrea Mantella, ndr) coperti dal segreto d’indagine”.

    All’inizio dell’istanza, inoltre, Staiano e Contestabile premettono: “Il danno senza confini sinora patito dall’avv. Pittelli, non deve ulteriormente aggravarsi. Le conseguenze – specie quelle sul piano umano, sanitario, sociale, professionale ed economico – non devono, posto che già non lo siano, a diventare definitive, irreparabili ed irrisarcibili. Ciò che si chiede al Tribunale è di parametrare i dati cautelari con le nuove emergenze dibattimentali e con le prove documentali ivi allegate”.

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