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Un pezzo di storia se ne va: niente più Catanzaro Lido-Catanzaro Città in treno con la Calabro foto

La riapertura è prevista per il 31 luglio 2023 su nuovo tracciato. Addio a tutte le attuali fermate e stazioni. Addio a tutti i passaggi a livello

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    Sono tutti lì, ad attendere ordinati, l’autobus che li porterà a scuola. Eppure sono i pendolari che fino a prima delle vacanze di Pasqua salivano regolarmente sul treno delle Ferrovie della Calabria che, stazione dopo stazione, da “Catanzaro Lido” a “Catanzaro Città” li avrebbe portati a scuola o al lavoro. Alcuni studenti sono stati accompagnati perché il tragitto, rispetto alla tradizionale stazione è diverso o troppo lontano, la fermata dell’Amc non è sempre visibile, da loro non conosciuta, e quindi eccoli lì insieme ai loro ragazzi ad attendere l’autobus che per oltre un anno farà avanti e indietro per loro. E, naturalmente, per evitare la calca , oltre 5 autobus sono stati necessari, uno dietro l’altro, per coprire l’intera corsa, quella piena della scuola, dalle 7 in poi.

    Lo stazionamento è, come sempre, via Milano. Le fermate, le stesse che fa il trasporto locale catanzarese, e ci sono anche alcune corse per i pendolari all’interno del quartiere Corvo, in genere fuori dalla tratta delle Fc.
    Un evento che naturalmente è eccezionale e irreversibile. E non perché Catanzaro non avrà più un treno, visto che lo stop è dovuto ai lavori della metropolitana che sostituirà il vecchio tracciato ferroviario, ma perché quella storica corsa che in migliaia hanno utilizzato per andare a scuola ogni giorno, per andare in centro, quando il centro era la vera attrazione, e stare con i compagni e gli amici tutto il pomeriggio, con le corse per fare in tempo a prendere “l’ultima delle 20.20”, o per salire ai Giardini, andare al cinema che fosse il Comunale, il Masciari o il Supercinema, mangiare una pizza in un locale qualunque e dire in famiglia “salgo con la Calabro, papà poi vieni a prendermi tu”. Questo non tornerà più. O forse già per qualcuno già è migrato verso Lido. Per gli altri ci sarà la metropolitana che magari avrà gli stessi orari o magari avrà orari diversi, più corse, fino ad ora tarda (magari, direbbe qualcuno), per cui non sarà più necessario correre o chiedere un passaggio al ritorno.

    Il ricordo dell’associazione “Ferrovie in Calabria”

    Francesco Lazzaro, Domenico Palazzo, Andrea Trapasso e Roberto Galati
    Calabro Catanzaro

    Del pezzo di storia che se ne va ha parlato l’associazione “Ferrovie in Calabria” su Facebook, con un lungo post che ha dedicato proprio alla tratta catanzarese ed ha quello che ha rappresentato storicamente, ma anche ingegneristicamente. “Oggi – scrivono Francesco Lazzaro, Domenico Palazzo, Andrea Trapasso e Roberto Galati – è terminato un pezzo di storia ferroviaria calabrese: sia ben chiaro, non è una brutta notizia, ed a breve spiegheremo il perché, ma in ogni caso si chiude un capitolo lungo quasi 90 anni. Ci riferiamo alla sospensione del servizio ferroviario sulla tratta Catanzaro Lido – Catanzaro Città di Ferrovie della Calabria, attivata nel lontano 1933, per consentire la prosecuzione dei lavori di realizzazione della metropolitana di superficie (meglio nota come Pendolo), che porterà al raddoppio del binario sfruttando parte dell’ex sedime RFI dismesso nel 2008, parallelo al tracciato a scartamento ridotto che questa sera cessava il servizio. La riapertura della linea è prevista per il 31 luglio 2023, ma sarà appunto su nuovo tracciato, che prevede peraltro l’attraversamento e la nuova stazione in sotterranea a servizio del quartiere di Santa Maria. Integralmente nuove anche le future stazioni e fermate, tra cui anche la fermata Magna Grecia, oggi non esistente sull’attuale tracciato, e che sarà a servizio del rione Fortuna di Catanzaro Lido. Senza dimenticare la diramazione, costruita ex novo, da Dulcino alla stazione RFI di Catanzaro nel quartiere di Germaneto, a servizio di Policlinico Universitario e Cittadella Regionale. Nascerà inoltre un piccolo posto di movimento, con binario di incrocio, sul tratto a cremagliera tra le stazioni di Catanzaro (quartiere Sala) e Catanzaro Pratica, al fine di incrementare la capacità di traffico del tratto in questione”.

    Si dirà dunque addio a tutte le attuali fermate e stazionitra cui – prosegue l’associazione – la pittoresca Santa Maria, dotata di binario di incrocio e tronchini. Addio a tutti i passaggi a livello, ad un binario ancora oggi armato con traverse in legno, alle vestigia telegrafiche e di impianti a filo un tempo utilizzati per la manovra dei segnali di protezione delle stazioni e dei deviatoi.
    Termina una storia, ma questa volta per iniziarne una migliore, che riporterà centrale nella mobilità catanzarese, lo storico servizio ferroviario un tempo delle Ferrovie Calabro Lucane, oggi Ferrovie della Calabria srl: ovviamente, oggi non potevamo mancare, per immortalare le ultime corse, tutte effettuate con i complessi Stadler DE M4c 500″.

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