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25 aprile, Bruni: la guerra in Ucraina e l’estrema attualità di questa giornata

Amalia Bruni, leader dell’opposizione in Consiglio Regionale: la resistenza, oggi come allora, non è fatta solo da chi è in prima linea

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    “Sono trascorsi 75 anni dalla fine della Seconda guerra mondiale e dalla liberazione da nazisti e fascisti, resa possibile anche grazie all’eroismo di donne e uomini della nostra Resistenza. Oggi, purtroppo, assistiamo da due mesi a un’altra guerra sull’uscio di casa nostra, quello che sta accadendo in quei luoghi sta dando al nostro 25 aprile un significato di tragica attualità. Il popolo ucraino ha dimostrato che non si vuole arrendere e non lo farà mai proprio come fecero i partigiani: da noi e in tutta Europa si lottò per la riconquista della libertà. I nostri partigiani lottarono con tutte le loro forze, perché intendevano essere liberi e questo fortissimo desiderio venne perseguito con tutte le forze.

    La resistenza, oggi come allora, non è fatta solo da chi è in prima linea, ma anche da chi offre sostegno, da chi accoglie in casa i profughi, da chi opera quotidianamente da volontario, dagli inviati sul posto che documentano quanto accade, evitando che la propaganda, da qualunque parte arrivi, prenda il sopravvento sulla verità. La resistenza, non dobbiamo dimenticarlo mai, è fatta da tante persone che lottano insieme e con modi diversi si danno da fare, unite dallo stesso desiderio di indipendenza e di libertà.

    E per ultimo voglio ricordare le parole di Papa Francesco su questa guerra “Che sta distruggendo tutti i popoli coinvolti. Tutti, perché la guerra non sconvolge solo il popolo sconfitto, no, distrugge anche il popolo vincitore e coloro che la guardano. La guerra distrugge tutti”.

    Lo scrive in una nota Amalia Bruni, leader dell’opposizione in Consiglio Regionale.

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