L’arcivescovo Maniago a Gazzetta del Sud: ‘Il Movimento Apostolico? Un’esperienza chiusa’

‘A Catanzaro un popolo di Dio desideroso di riprendere il cammino assieme al proprio vecovo’

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    Una lunga intervista a Gazzetta del Sud. In cui viene fuori un primo bilancio dei sei mesi alla guida della Diocesi di Catanzaro dell’arcivescovo Claudio Maniago, mandato nel capoluogo da Papa Francesco in un momento burrascoso per la Chiesa di Catanzaro, che ha visto il saluto di Bertolone e lo scioglimento del Movimento Apostolico.

    Diversi i punti importanti affrontati dall’arcivescovo, nel pezzo firmato da Antonio Ricchio. In primis quella dichiarazione riguardo alla possibilità di rivedere in vita il Movimento Apostolico: “Dubito che il Movimento possa riprendere il proprio cammino perché c’è una sentenza della Santa Sede e una riflessione del Vaticano con due dicasteri coinvolti”.

    Maniago d’altra parte già al suo arrivo a Catanzaro aveva parlato di una ‘chiesa ferita’, una chiesa in cui lui stesso ha visto una voglia e una necessità di ripartire.

    Piene di amore le parole rivolte alla città: “Ho trovato un popolo di Dio – ha detto ancora a Gazzetta l’arcivescovo –  desideroso di riprendere il cammino assieme al proprio vescovo. Mi ha colpito molto la bellezza di questo territorio, sospeso a metà tra la montagna e i monti. Questa è una terra di cultura e non solo per le radici storiche”. Una città, si legge tra le altre cose nell’intervista “che ha molte vocazioni e può essere un grande capoluogo, al pari delle più importanti realtà del nostro Paese. Ci sono le potenzialità e la caparbietà per risalire la china, ma vanno vinti alcuni condizionamenti che pure si percepiscono”.

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