Finanza, il Generale Geremia: ‘In Calabria in un anno e mezzo sequestri per un miliardo alla criminalità organizzata’

Il comandante della Guardia di Finanza regionale: 'Contrasto al malaffare a 360 gradi. L'appetibilità dei fondi del Pnrr molto alta. Controlli assidui'

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    “L’impegno del Corpo e’ costante in quello che e’ il ripristino e il mantenimento della legalita’, condizioni fondamentali di una societa’ evoluta e moderna.

    Continuiamo ad operare costantemente a 360 gradi non soltanto nel contrasto alla criminalita’ organizzata ma anche per quanto concerne l’ambito fiscale, della pubblica amministrazione e della spesa pubblica”. Lo ha detto il comandante regionale della Guardia di finanza generale di brigata Guido Mario Geremia parlando con i giornalisti a margine del 248/mo anniversario di fondazione, quest’anno celebrato fuori dalla caserma, nel Parco della Biodiversita’ a Catanzaro, dopo due anni di restrizioni dovute alla pandemia.

    Dai dati forniti in occasione della manifestazione emerge il quadro dell’attivita’ svolta: da gennaio 2021 a maggio 2022 le verifiche e i controlli da parte della Guardia di finanza in Calabria hanno portato ad un recupero di base imponibile per 181 milioni 761 mila euro e di 52 milioni 609 mila euro di iva evasa. Scoperti 86 evasori totale e 424 lavoratori in nero.

    Sono state 345 le persone denunciate per reati fiscali di cui 31 arrestate. Oltre 31 milioni 548 mila euro di proposte di sequestro e 441 milioni 642 sequestrati. Per frodi al bilancio comunitario sono state denunciate 444 persone, oltre 63 milioni 863 mila euro di frodi accertate con 6 milioni 374 mila euro di proposte di sequestro di cui 758 mila sequestrati.

    In materia di frodi al bilancio nazionale e locale sono state denunciate oltre 4 mila persone, di cui 4 arrestate; accertati e frodi per oltre 28 milioni di euro. Sono stati 540 i soggetto responsabili di danni all’erario per oltre 11 milioni di danni accertati. Piu’ di 1.500 le deleghe dall’autorita’ giudiziaria portate a compimento. Le persone denunciate per appalti irregolari sono state 103 di cui 7 arrestate.

    Oltre 150 milioni il valore degli appalti controllati per un totale di somme assegnate in forma irregolare pari a 42 milioni 706 mila. Nel contrasto alla corruzione sono state denunciate 273 persone, 59 arrestate con 172 pubblici ufficiali coinvolti. In materia di antiriciclaggio 65 interventi, 96 denunciati (44 in arresto) e un giro di 229 milioni 488 mila euro.

    Nella lotta alla criminalita’ organizzata sono state svolte 20 indagini con 99 soggetti arrestati; 219 accertamenti patrimoniali; sequestrati beni per un miliardo 359 milioni e 165 mila euro e 395 milioni confiscati. Numeri significativi anche nel contrasto all’immigrazione clandestina con 2.265 interventi, 192 arresti e 75 imbarcazioni sequestrate.

    “Per noi la festa di oggi – ha detto il generale Geremia – e’ un momento di orgoglio: sono 248 anni di storia, una storia che ci ha visto crescere da polizia doganale a polizia tributaria investigativa fino ad oggi a diventare polizia economica e finanziaria e polizia del mare.

    Noi operiamo a 360 gradi e proprio qui in Calabria abbiamo tutte le specialita’ in piena attivita’: da quella del mare quella per l’immigrazione e i dati non sono sicuramente allarmanti ma ci dicono che l’anno scorso fino ad oggi abbiamo individuato circa 15 mila migranti che sono approdati sulle coste calabresi e arrestati 132 scafisti.

    L’ impegno e’ costante sia della componente aerea sia di quella navale tenuto conto che, per quanto riguarda l’immigrazione, la Calabria e’ una penisola sul mare dove e’ in arrivo tutto il flusso orientale dalla Turchia, dal Libano e dal Medio oriente sulle coste calabresi”.

    “Sicuramente l’appetibilita’ dei fondi del Pnrr e’ molto alta e lo e’ anche per la criminalita’ organizzata che sicuramente non si lascera’ sfuggire l’occasione non solo per i fondi ma per tutte le attivita’ connesse ad appalti e quant’altro che si svilupperanno intorno agli interventi previsti dal Pnrr”.

    Ha aggiunto inoltre il comandante regionale della Guardia di finanza parlando con i giornalisti a margine del 248/mo anniversario di fondazione, quest’anno celebrato dopo due anni di restrizioni dovute alla pandemia fuori dalle caserme.

    “Il Corpo – ha detto ancora l’alto ufficiale – verifica da ormai diversi anni quella che e’ la spesa pubblica, le uscite dello Stato e l’impiego dei fondi pubblici, siano essi nazionali o comunitari, l’utilizzo e la titolarita’ ad averli.

    Questo e’ il controllo che noi effettuiamo perche’ e’ vero che bisogna controllare quello che entra nello Stato ma e’ anche vero che bisogna stare molto attenti nel vedere come vengono investiti questi soldi anche perche’ parliamo del futuro delle nostre realta’.

    I dati che noi forniamo sono in linea con quelle che sono le percentuali nazionali: fenomeni di corruzione, di peculato purtroppo si verificano cosi’ come si verificano nel resto dell’Italia”. “Il controllo riguarda – ha aggiunto il generale Geremia – settori di maggiore interesse sui quali stiamo operando con assidua frequenza per controllare anche in funzione di quello che sara’ lo sviluppo con il Pnrr e con i fondi regionali che andranno a portare dei grossi flussi finanziari nella regione.

    Noi abbiamo ordinariamente una collaborazione con tutti gli organi giudiziari e amministrativi per quanto riguarda la polizia economico finanziaria e incominciamo a stipulare protocolli d’intesa con le varie organizzazioni per intensificare le attivita’ di controllo e stabilire delle regole di ingaggio”.

    “C’e’ stata un’indebita percezione – ha sostenuto il generale Geremia – dei sussidi come il reddito di cittadinanza in maniera abbastanza diffusa cosi’ come per gli altri bonus dall’edilizia e tutti gli altri. Il controllo da parte nostra e’ costante ma non criminalizzerei la Calabria: siamo nell’ambito del trend nazionale”.

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