Il grano, la pasta le tradizioni calabresi patrimoni immateriale

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    La diffusione della cultura e coltura di alcuni cibi nel nostro territorio parte da molto lontano, dalla colonizzazione greca della Calabria e delle regioni limitrofe in quella che a tutti è nota come Magna Graecia. A partire dall’VIII secolo a.C., i greci lasciarono l’Ellade alla ricerca di terre fertili colonizzando vasti territori dell’Italia meridionale.

    La grande diffusione dei culti agrari come quelli di Demetra e Kore, di Atena e Dioniso, confermano l’importanza dell’agricoltura ed in particolare della coltivazione del grano, dell’olivo e della vite in Calabria e nel Sud. Vino ed olio, in effetti, sono i prodotti dell’antichità ai quali erano legati il nome ed il concetto di Magna Grecia; Italìa o Enòtria (da oinos, vino) ossia la Calabria centrale.

    Tutti ingredienti che sono alla base di quella che oggi chiamiamo dieta Mediterranea e che hanno portato alla nostra grande cultura della pasta.

    Le “Tavole di Eraclea” sono un’eccezionale fotografia del territorio magno greco; si tratta di due epigrafi bronzee, databili tra tra il IV e III sec. a.C., che permettono di ricostruire un paesaggio agrario ampiamente coltivato con l’eccezione delle pendici dei monti e delle colline occupate dai boschi e dalla macchia. La zona coltivata, divisa in piccole proprietà, si estendeva dalla pianura alla costa o alle rive dei fiumi a fondovalle.

    Nel territorio di Crotone, ieri come oggi, vi è la presenza di numerose fattorie, con precisa vocazione agricola in un “continuum spazio temporale” di migliaia di anni. Ma i greci e i magno greci non solo erano bravi agricoltori, ma anche ottimi cuochi e dietologi.

    Per quanto riguarda i cibi quelli più diffusi erano i cereali, in particolare il grano, le verdure, la frutta che ben si adattavano alle popolazioni magno greche.

    Ecco perché il nostro territorio è, senza dubbio, un “giacimento” non solo di cultura ma di eccellenze enogastronomiche. Oltre la storia tante sono anche le leggende per esempio : Crotone, una delle più importanti polis della Magna Graecia, sarà stato sicuramente possibile che nell’antichità ci sia stata la possibilità di degustare la prima pasta ( magari in locande dedicate ) o piatti strettamente legati alla coltivazione del grano duro che era già una realtà nelle città calabresi . La pasta è certamente un prodotto più elaborato che va oltre i semplici impasti tanto che i palermitani si vantano di avere avuto il primo ristorante che serviva la pasta con la farina che arrivava dalla Magnia Grecia.

    Certamente la pasta è radicata nel dna dei calabresi che vantano tra l’altro una varietà incredibile di tipologie, segno di una vera e propria millenaria tradizione . Molte regioni italiane sono famose per la pasta ma nessuna può vantare tante tradizioni sulla cultura culinaria legate alla pasta quanto la Calabria, un patrimonio immateriale immenso da valorizzare.

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