Greenitaly 2023, la Calabria cresce nella transizione verde
A Catanzaro sono impegnate 2.491 imprese. Ma la regione resta indietro rispetto al resto d'Italia su alcune sfide, come l'incremento delle energie rinnovabili
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La Calabria sta compiendo importanti passi verso un’economia sempre più sostenibile, ma le sfide della transizione ecologica sono ancora tante. È quanto emerge dalla presentazione del 14° Rapporto GreenItaly, realizzato dalla Fondazione Symbola in collaborazione con Unioncamere Calabria, che fotografa l’impegno delle imprese italiane nella green economy e nella creazione di green jobs.
Secondo i dati del rapporto, in Italia sono ben 510.830 le imprese che negli ultimi 5 anni hanno investito in tecnologie green, un trend che si conferma positivo anche in Calabria. La nostra regione è infatti all’11° posto in Italia per numero di imprese che si sono orientate verso la sostenibilità, con un totale di 14.320 aziende green, il 35,1% del totale delle imprese calabresi. Il dato è significativo, anche se il confronto con altre regioni del Nord e Centro Italia evidenzia che c’è ancora molto da fare per accelerare questo processo.
Le imprese green calabresi sono distribuite in modo variegato tra le province. Cosenza si distingue come la più attiva con 5.881 imprese, seguita da Reggio Calabria con 3.827, Catanzaro con 2.491, Crotone con 1.102, e Vibo Valentia con 1.022. Questi dati sono il segno che, sebbene la Calabria stia progredendo, l’adozione di pratiche sostenibili nelle piccole e medie imprese potrebbe essere ulteriormente incentivata.
A livello di occupazione verde, la regione non è da meno. Nel 2022, sono stati attivati 30.000 contratti green in Calabria, con la provincia di Cosenza che guida la classifica con 11.214 contratti attivati. Seguono Catanzaro con 6.934 contratti e Reggio Calabria con 6.674 contratti. La green economy sta così diventando un’importante fonte di occupazione, con un numero crescente di giovani e professionisti che si affacciano su questo mercato.
Nel complesso, la green economy rappresenta il 13,9% degli occupati in Italia, pari a 3,2 milioni di green jobs, un settore in forte espansione, che si conferma cruciale per il futuro delle economie locali e per la creazione di occupazione sostenibile. La Calabria, pur con le sue difficoltà, sta cercando di accrescere questa percentuale, anche grazie agli sforzi di enti locali e associazioni di categoria.
L’impegno della Regione Calabria nella transizione ecologica è anche testimoniato dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), che prevede 2,1 miliardi di euro per migliorare la gestione dei rifiuti e rafforzare l’economia circolare, puntando sulla promozione di pratiche di sostenibilità tra le imprese e le istituzioni. La Calabria deve sfruttare queste risorse per non rimanere indietro.