Precariato, a Reggio Calabria il trionfo della stabilizzazione: “Un modello da esportare”
Successo per il convegno CSE-FILAI e FLP alla Sala Monteleone. Riflettori accesi sui 10mila assunti nella Giustizia e sulle nuove sfide per TIS e idonei nelle graduatorie
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Una giornata definita “epocale” quella vissuta sabato 21 febbraio presso la Sala Monteleone del Consiglio Regionale. Il convegno “Il precariato in Italia e in Calabria” ha tracciato un bilancio straordinario sulle vertenze della Pubblica Amministrazione, celebrando il traguardo della stabilizzazione per circa 10.000 lavoratori del comparto Giustizia (UPP, Data Entry, tecnici PNRR e i 382 operatori giudiziari del Sud).
Il Segretario Generale CSE-FILAI, Antonino Nasone, ha evidenziato come l’accordo siglato lo scorso 28 gennaio rappresenti una svolta non solo numerica, ma di metodo. L’obiettivo dichiarato è ora quello di trasformare questo percorso in un modello per le altre amministrazioni, nazionali e regionali, per risolvere le vertenze ancora aperte, come quelle dei TIS (Tirocinanti di Inclusione Sociale) e del personale dei ministeri Mic e Mim.
Durante l’incontro è stato lanciato un appello per dare certezze anche ai cosiddetti “non idonei” e per promuovere lo scorrimento delle graduatorie esistenti. La strategia proposta è quella del “doppio binario”: far coabitare lo scorrimento dei profili già pronti con le nuove assunzioni, creando sinergie che rafforzino la PA senza creare conflitti tra generazioni di lavoratori.
Nasone ha rivolto un ringraziamento corale alla classe politica che ha sostenuto il percorso: dal Presidente della Regione, Roberto Occhiuto, all’On. Francesco Cannizzaro (primo firmatario delle iniziative parlamentari), coinvolgendo i vertici del Ministero della Giustizia, dal Ministro Nordio al sottosegretario Sisto.
“Non lasceremo nessuno indietro”, ha chiosato Nasone, ribadendo l’impegno di CSE-FILAI e FLP nel solco dell’Articolo 1 della Costituzione. “La dignità delle persone passa dal lavoro stabile: solo così garantiremo un futuro prosperoso alle nuove generazioni e rafforzeremo l’economia del Paese”



