Supporto istituzionale e spettro autistico, esperti a confronto

Alla Certosa di Serra San Bruno le nuove frontiere tra ricerca, clinica e persona

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Un supporto istituzionale fattivo è importante per garantire l’autodeterminazione e la qualità della vita delle persone nel disturbo dello spettro autistico

E’ quanto emerso dal convegno multidisciplinare “Dalla ricerca scientifica alla diagnosi e cura: nuove prospettive per il miglioramento della qualità della vita delle persone con disturbo dello spettro autistico” svoltosi nella Sala Convegni della Certosa di Serra San Bruno, momento di riflessione e confronto scientifico in attesa della Giornata Mondiale della Consapevolezza sull’Autismo, istituita dalle Nazioni Unite per il 2 aprile di ogni anno con l’obiettivo di promuovere la sensibilizzazione internazionale e il supporto ai diritti delle persone con disturbo dello spettro autistico.
    L’evento, ideato e organizzato dalla giurista e bioeticista Luisa Infante ha riunito accademici, ricercatori ed esperti di area clinica, ed autorità per delineare un nuovo paradigma d’intervento che integri medicina, psicologia e tutela della persona.
    La giornata, introdotta e moderata dalla stessa Infante, ha visto i saluti istituzionali di mons.

Claudio Maniago, arcivescovo di Catanzaro-Squillace, del sindaco Alfredo Barillari e del dirigente scolastico Antonino Ceravolo. Sono inoltre pervenuti i messaggi del padre priore della Certosa, don Ignazio Iannizzotto, e di mons. Renzo Pegoraro, presidente della Pontificia Accademia per la Vita. La parte scientifica si è aperta con la lettura del messaggio del rettore dell’Università Magna Graecia di Catanzaro Giovanni Cuda. Il rettore nel suo messaggio ha sottolineato come l’Ateneo di Catanzaro debba farsi custode di un dialogo costante tra il rigore della ricerca, la clinica e la responsabilità etica verso il benessere dell’individuo e, in questo specifico caso, verso il soggetto con autismo.
   
Il focus scientifico e clinico è stato approfondito dai docenti dell’Ateneo catanzarese Francesca Operto, neuropsichiatra infantile, Francesco Trapasso, patologo generale, Roberta Roberti, farmacologa e Francesca Cuzzocrea, psicologa.
    Gli studiosi hanno analizzato il disturbo dello spettro autistico dalle basi genetiche ai protocolli di cura quotidiana.
    Significativo e apprezzato il contributo di Manuel e Daniel Sirianni, studenti di psicologia, e di Enrico Mignolo, presidente dell’Associazione “IO Autentico”.
    L’iniziativa è stata patrocinata da Regione Calabria, Comune di Serra San Bruno e Università Magna Graecia.(Ansa)

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