Un gesto di gentilezza sul Trenino del Mare: “Ecco perché siamo orgogliosi di essere catanzaresi”

Tre turisti svizzeri rischiavano di rinunciare al giro perché impossibilitati a pagare il biglietto con il bancomat. Silipo racconta l'ospitalità della città

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    Riceviamo e pubblichiamo:

    Ci sono storie che meritano di essere raccontate e quella di cui siamo stati personalmente testimoni vorremmo condividerla. Venerdì sera abbiamo deciso di fare un giro sul Trenino del Mare. Poco prima della partenza si sono accomodati, nella nostra stessa carrozza, tre turisti svizzeri e quattro catanzaresi, tra cui una signora di una certa età.

    Al momento di acquistare i biglietti, uno dei turisti ha chiesto all’addetto dell’AMC di pagare con il bancomat, ma il dipendente ha subito spiegato che quella modalità di pagamento non era disponibile. Non avendo contanti in euro, ma soltanto franchi svizzeri, per i tre turisti sembrava ormai inevitabile dover rinunciare al giro e scendere dal trenino.

    A quel punto, però, la signora seduta dietro di noi è intervenuta con naturalezza: «Ve lo offro io il giro sul trenino, tranquilli». Immediatamente sui volti dei turisti è comparso un sorriso di sorpresa e gratitudine, accompagnato da sinceri ringraziamenti.

    È una storia semplice, forse persino banale, ma che a nostro avviso racchiude un messaggio importante, spesso sottovalutato proprio da noi catanzaresi.

    Perché quella sera i catanzaresi, spesso definiti “gargiuti”, lamentosi, talvolta poco attenti al senso civico e al rispetto della cosa pubblica, hanno mostrato il loro volto migliore: quello dell’ospitalità, della generosità e della disponibilità. Qualità che, innegabilmente, fanno parte della nostra identità.

    Ecco, in quel momento ci siamo sentiti orgogliosi di essere catanzaresi.

    Giuseppe Silipo
    Coordinatore cittadino Associazione CalabriaOltre

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