USB aderisce al Catanzaro Pride: “In piazza contro discriminazioni, guerre e marginalizzazione”
Il sindacato annuncia la partecipazione alla manifestazione dell'8 agosto a Marina di Catanzaro, definendola «una scelta di responsabilità civile»
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L’Unione Sindacale di Base aderisce al Catanzaro Pride 2026 e annuncia la propria partecipazione alla manifestazione in programma l’8 agosto a Marina di Catanzaro. In una nota, il sindacato spiega che la presenza al corteo nasce dalla volontà di sostenere i diritti della comunità LGBTQIA+ e di contrastare ogni forma di discriminazione, marginalizzazione e violenza.
«USB partecipa alla manifestazione del Pride, a Marina di Catanzaro. Oltre alla vicinanza ai temi dei nostri compagni vogliamo portare voce e visibilità anche dove, oltre misura, spesso prevalgono silenzi, astio o tentativi di marginalizzazione», afferma il sindacato.
L’organizzazione ribadisce il proprio impegno «contro ogni discriminazione, contro le violenze e contro le rappresentazioni che vorrebbero ridurre le nostre vite e la vita associativa dal basso a slogan o a oggetti da colpire».
USB sottolinea inoltre che la propria azione continuerà sia nelle piazze sia nei luoghi di lavoro. «Saremo ovunque nei luoghi di lavoro, come nelle piazze, per resistere. Non abbiamo remore e non ci danno pensiero le forze politiche avverse, che odiano chi non è allineato con loro e pensano che non siamo nemmeno degni di abitare le città. Saremo in piazza per manifestare che i muri sono caduti da anni e non c’è necessità di alzarne altri invalicabili».
Il sindacato dichiara di condividere pienamente i valori e le parole d’ordine del Pride, che definisce «un richiamo all’unione, alla comunità e alla forza che possiamo sprigionare se ci organizziamo dal basso, rimanendo sempre uniti contro chi ci vuole deboli e insignificanti».
Nel documento trova spazio anche una riflessione più ampia sulle scelte politiche europee e nazionali. USB critica infatti «chi nel Paese e in Europa ha scelto di investire risorse nel riarmo al posto di uno Stato sociale accogliente per i cittadini» e ricorda il proprio slogan: «Abbassare le armi, alzare i salari».
«La USB aderisce al Pride 2026 come scelta di responsabilità civile. La nostra adesione porta con sé l’eredità delle battaglie di questi ultimi anni contro tutte le guerre», si legge ancora nella nota.
In conclusione, il sindacato ribadisce che «tutti devono essere liberi e convinti che nessuna persona debba essere cancellata, angariata o costretta a nascondersi per il proprio corpo, la propria identità, la propria formazione affettiva e sessuale, la propria origine, la propria storia o il proprio pensiero», assicurando il proprio impegno «per costruire una società laica, plurale, ospitale e capace di riconoscere ogni essere umano nella sua piena dignità».