Amato restituisce dignità a due vittime del grande naufragio del 2015
Nel cimitero comunale una nuova sepoltura per due migranti morti nella tragedia del Canale di Sicilia. L'iniziativa promossa dal sindaco Saverio Ruga con il contributo di cittadini e volontari
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Da numeri impressi su una targa a persone ricordate con dignità. Nel cimitero comunale di Amato hanno trovato una nuova e decorosa sepoltura i resti di due migranti morti nel tragico naufragio del 18 aprile 2015 nel Canale di Sicilia, una delle più gravi tragedie del Mediterraneo, nella quale persero la vita centinaia di persone.
L’iniziativa è stata promossa dal sindaco Saverio Ruga, che ha voluto coinvolgere la comunità in un gesto di memoria e solidarietà. Per anni quelle sepolture erano state identificate soltanto da un codice alfanumerico, riferito alle operazioni di recupero e identificazione delle salme effettuate nella base della Marina Militare di Melilli, nel Siracusano.
Grazie all’impegno di cittadini e volontari, i loculi sono stati sistemati e resi più dignitosi. L’idea è nata da Tommaso Mamone ed è stata sostenuta dall’amministrazione comunale e dalla comunità locale.
«Voglio ringraziare tutti per la passione con la quale si sono messi a disposizione e, in particolare, Fabio Andreacchio che ha elaborato e fornito gratuitamente le due targhe», ha dichiarato il sindaco Ruga.
L’iniziativa vuole rappresentare un segno concreto di umanità e di rispetto verso chi ha perso la vita nel tentativo di raggiungere un futuro migliore, affidando alla memoria collettiva due vite che rischiavano di restare anonime.