Grande Albergo delle Fate, Confesercenti Catanzaro: “Finalmente un piano concreto. Vogliamo esserci e siamo pronti a sottoscrivere azioni”

L'associazione di categoria, per il tramite del coordinatore provinciale Andrea Parisi, annuncia il proprio sostegno all'iniziativa promossa dall'avv. Antonello Talerico

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    Confesercenti Catanzaro è pronta ad acquisire azioni della società che dovrebbe essere costituita per comprare e rilanciare il Grande Albergo delle Fate di Villaggio Mancuso. Non soltanto un sostegno ideale, dunque, ma la volontà di partecipare direttamente all’operazione promossa dall’avvocato Antonello Talerico, mettendo a disposizione la propria rete di imprese, le competenze maturate nei settori del turismo e del commercio e la capacità di coinvolgere il tessuto produttivo locale.

    Ad annunciarlo è l’associazione di categoria attraverso il coordinatore provinciale Andrea Parisi, che manifesta «assoluto interesse» e «pieno apprezzamento» per il progetto di acquisizione della storica struttura silana.

    «Dopo anni di dibattiti, appelli e cerimonie della memoria, finalmente si vede, si sente e si legge un piano finanziario vero: una proposta concreta, con obiettivi dichiarati, regole di trasparenza scolpite fin dal primo giorno e il presidio di un notaio a garanzia di ogni fase, dalla raccolta delle sottoscrizioni alla costituzione della società», afferma Confesercenti.

    L’associazione individua proprio nella concretezza finanziaria e nelle garanzie previste dall’iniziativa l’elemento di discontinuità rispetto al lungo dibattito che ha accompagnato il destino del Grande Albergo delle Fate.

    «È questo il salto di qualità che il territorio attendeva. Non parliamo soltanto di salvare un edificio simbolo, per quanto amato: parliamo di valorizzare una struttura che può aprire un nuovo percorso storico per lo sviluppo dell’intera Sila».

    Nella valutazione di Confesercenti, il recupero dell’albergo potrebbe produrre effetti economici ben oltre i confini di Villaggio Mancuso, coinvolgendo l’intero comprensorio silano e numerosi comparti produttivi.

    «Un grande albergo restituito alla sua funzione significa presenze turistiche destagionalizzate, lavoro per i giovani, commesse per le imprese edili e artigiane, indotto per il commercio, la ristorazione e i servizi di tutto il comprensorio, da Villaggio Mancuso a Taverna e oltre. Per le attività che Confesercenti rappresenta, è la differenza tra un territorio che si racconta e un territorio che riparte».

    L’associazione annuncia quindi la disponibilità a partecipare direttamente alla futura compagine societaria e a contribuire alla definizione e alla realizzazione dell’operazione.

    «Per queste ragioni Confesercenti Catanzaro vuole esserci, e non da spettatrice: l’associazione manifesta sin d’ora l’interesse ad acquisire azioni della costituenda società e a sedere al tavolo dell’operazione, mettendo a disposizione la propria rete di imprese, le proprie competenze nel turismo e nel commercio e la propria capacità di mobilitare il tessuto produttivo».

    L’appello viene esteso alle altre organizzazioni di rappresentanza, agli imprenditori e a tutti i soggetti interessati al futuro della montagna calabrese. L’obiettivo dichiarato è quello di aggregare attorno al progetto un fronte più ampio, capace di tradurre l’interesse per il recupero dell’immobile in una partecipazione concreta.

    «Rivolgiamo inoltre un invito alle altre associazioni di categoria, agli operatori economici e a quanti hanno a cuore la montagna calabrese: questa è l’occasione per passare dalle parole ai fatti, insieme».

    Confesercenti Catanzaro rivolge infine il proprio incoraggiamento all’avvocato Talerico e agli altri promotori, esprimendo una valutazione positiva sul modello dell’azionariato popolare scelto per sostenere l’acquisizione.

    «All’avvocato Talerico e ai promotori va il nostro incoraggiamento: l’azionariato popolare, condotto con la serietà e le garanzie che il progetto prevede, è lo strumento giusto per fare del Grande Albergo delle Fate non un rimpianto, ma il motore del rilancio della Sila».

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