Carta e cartone, Catanzaro guida la Calabria: raccolti 62,9 chili per abitante

La provincia registra la più alta resa pro capite della regione, con oltre 21.300 tonnellate avviate alla raccolta differenziata. Nel 2025 la Calabria sfiora quota 100mila tonnellate, in crescita del 4,6%

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    È Catanzaro a guidare la Calabria nella raccolta differenziata di carta e cartone. Nel 2025 la provincia ha superato le 21.300 tonnellate, raggiungendo una resa di 62,9 chilogrammi per abitante: il dato pro capite più elevato tra le cinque province calabresi.

    È quanto emerge dal 31° Rapporto annuale sulla raccolta e il riciclo di carta e cartone in Italia, pubblicato da Comieco, il Consorzio nazionale per il recupero e il riciclo degli imballaggi cellulosici. La rilevazione, elaborata a giugno 2026, restituisce per il territorio catanzarese un risultato superiore sia alla media regionale, ferma a 54,4 chilogrammi per abitante, sia a quella del Mezzogiorno e delle Isole. Rimane invece ancora una distanza da colmare rispetto alla media nazionale, pari a 67,5 chilogrammi pro capite.

    Se Catanzaro conquista il primato regionale in rapporto al numero degli abitanti, Cosenza resta il principale bacino calabrese in termini assoluti, con oltre 40.400 tonnellate raccolte e una resa di 60,5 chilogrammi per abitante. Seguono Catanzaro, Reggio Calabria con oltre 20mila tonnellate, Vibo Valentia con circa 9mila e Crotone con quasi 8.800 tonnellate. La crescita più consistente rispetto al 2024 si registra nel Reggino, dove sono state intercettate oltre 1.600 tonnellate aggiuntive.

    Nel complesso, la Calabria ha raggiunto nel 2025 le 99.615 tonnellate di carta e cartone raccolte, con un incremento del 4,6% rispetto all’anno precedente. Una quantità che, secondo la stima volumetrica di Comieco, una volta pressata sarebbe sufficiente a riempire cinque volte il Duomo di Cosenza.

    «La Calabria registra un incremento della raccolta differenziata di carta e cartone, con una resa pro capite superiore alla media del Sud e delle Isole», sottolinea il direttore generale di Comieco, Roberto Di Molfetta. La progressione, tuttavia, non esaurisce le possibilità di sviluppo. Il Consorzio stima infatti un potenziale aggiuntivo di almeno 8mila tonnellate, dal quale potrebbero derivare per i Comuni benefici economici superiori a 2 milioni di euro ogni anno, tra maggiori corrispettivi e minori costi sostenuti per lo smaltimento.

    Accanto all’aumento delle quantità, resta centrale la qualità dei conferimenti. La presenza di materiali estranei nei contenitori destinati alla carta riduce infatti l’efficienza del processo di riciclo e può incidere negativamente anche sui riconoscimenti economici destinati agli enti locali. La sfida, dunque, è consolidare i risultati raggiunti attraverso una maggiore attenzione da parte dei cittadini e servizi di raccolta sempre più efficaci.

    Nel corso del 2025 Comieco ha gestito in Calabria l’avvio a riciclo di oltre 61mila tonnellate di materiali cellulosici, pari a circa il 61,5% dell’intera raccolta regionale. Sono 376 i Comuni convenzionati, ai quali sono stati riconosciuti corrispettivi economici per più di 6 milioni di euro.

    A livello nazionale la raccolta ha sfiorato i 4 milioni di tonnellate, crescendo dell’1,6%, pari a 61mila tonnellate in più rispetto al 2024. Il tasso di riciclo degli imballaggi cellulosici ha raggiunto il 93,1%, superando ampiamente l’obiettivo dell’85% fissato dall’Unione europea per il 2030. Significativo anche il risultato del Sud e delle Isole, che per la prima volta hanno oltrepassato la soglia di un milione di tonnellate raccolte. In questo quadro Catanzaro si distingue come il territorio più virtuoso della Calabria per quantità intercettata in rapporto alla popolazione.

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