Botricello piange “Turbo”, il volontario dal cuore grande: Vincenzo Squillace muore a 55 anni

Originario di Strongoli, era volontario della Croce Rossa e prestava servizio nella postazione di emergenza di Botricello

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    Laddove c’era bisogno di una mano, lui non si faceva attendere. Spesso arrivava prima degli altri. Tanto che tutti avevano imparato a conoscerlo con un soprannome che raccontava bene il suo modo di essere: “Turbo”.

    È un giorno di dolore per la comunità di Botricello. Vincenzo Squillace, 55 anni, volontario della Croce Rossa impegnato nel servizio di emergenza 118, è morto oggi, 31 agosto, a seguito di un improvviso malore.

    Originario di Strongoli, non era di Botricello, ma nel centro ionico era ormai conosciuto e stimato soprattutto per la sua generosità e per quella disponibilità verso gli altri che aveva trasformato nel tratto distintivo del proprio impegno nel volontariato.

    Soltanto ieri aveva prestato servizio presso l’ambulatorio del 118 di Botricello. Una giornata come tante dedicate agli altri, senza che nessuno potesse immaginare che sarebbe stata l’ultima.

    Sempre in prima linea

    “Turbo” c’era quando serviva. Era stato in prima linea in occasione del tragico naufragio di Cutro, mettendo anche in quella drammatica circostanza il proprio impegno al servizio degli altri.

    E a Botricello aveva lasciato il segno anche durante un’emergenza idrica, quando si era prodigato per distribuire acqua in numerose abitazioni.

    Era Ferragosto. Ma per Vincenzo Squillace il calendario contava poco quando qualcuno aveva bisogno di aiuto. Prima venivano le persone.

    È anche per questo che la notizia della sua improvvisa scomparsa ha colpito profondamente chi lo aveva conosciuto durante i servizi di emergenza e i tanti cittadini che avevano avuto modo di incontrarlo.

    Dietro quel soprannome, “Turbo”, c’era infatti il racconto semplice di un uomo che non aspettava di essere chiamato due volte quando c’era da aiutare qualcuno.

    Oggi Botricello saluta così un volontario che non era nato nel paese, ma che attraverso il servizio, la disponibilità e la solidarietà era riuscito a diventarne parte.

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