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Diventano 17 i positivi tra Maida e Vena, il sindaco Paone annuncia locali e risorse per effettuare i test rapidi

Si tratta di 5 componenti di 2 nuclei familiari in isolamento domiciliare ormai da più di una settimana

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    Nella giornata di oggi sono stati comunicati dal dipartimento di prevenzione altri 5 casi di positività nel Comune di Maida, con il totale dei casi che quindi sale a 17.

    Dei 5 nuovi casi, 4 persone sono residenti nella comunità di Vena e 1 a Maida. Si tratta di componenti di 2 nuclei familiari in isolamento domiciliare ormai da più di una settimana e già interessati da altri casi positivi nell’ambito familiare, quindi sotto stretta osservazione da tempo.

    «Stamattina ho convocato i medici di base che operano sul territorio comunale. Colgo l’occasione di ringraziarli per aver voluto subito assicurare la massima collaborazione. Grazie quindi ai dottori Nicola Chiriaco, Elisabetta Marra, Paola Orlando e Giuseppe Paone, quest’ultimo pur non potendo essere presente fisicamente, ha telefonicamente confermato piena disponibilità», riassume il sindaco Paone, «la riunione ha avuto come obiettivo quello di coinvolgere fortemente le professionalità mediche e paramediche presenti sull’intero territorio comunale, con lo scopo di contrastare in prevenzione il nemico invisibile».

    Gli strumenti che l’amministrazione intende da subito mettere loro a disposizione illustrati dal sindaco sono stati:

    • 2 strutture di proprietà comunale, una a Maida e l’altra a Vena, come punto di riferimento per poter effettuare tamponi e prevenzione anticovid;
    • risorse economiche per l’acquisto sin dai prossimi giorni di un numero adeguato di test rapidi, per far fronte ai casi segnalati dal dipartimento e dagli stessi medici di base e che, oggettivamente, necessitano di risultati veloci;
    • la possibilità di interfacciarsi e coordinarsi direttamente con il vicesindaco Monica Aloe, delegato della sanità locale, in continuo contatto con il dipartimento di prevenzione e con il compito di seguire il tracciamento dei casi positivi sul territorio comunale.

    «L’obiettivo dell’amministrazione comunale è in pratica quello di potenziare l’attuale collaborazione con l’Uccp territoriale e con il dipartimento di prevenzione, affiancando le professionalità dei medici di base locali, fornendo al contempo strutture e risorse economiche per raggiungere l’obiettivo» rassicura Paone, «nella giornata di oggi ho avuto modo di sentire diversi medici e il dipartimento di prevenzione in merito alla necessità di riaprire presto e in sicurezza i plessi scolastici di Maida. Sentita la loro opinione, la data che ad oggi ho individuato, insieme all’amministrazione comunale, è mercoledì 11 novembre. Quindi informo che, salvo novità rilevanti nei prossimi giorni e tali da portarci a ragionare in maniera diversa e prudenziale, da mercoledì prossimo le scuole di Maida riapriranno».

    «Quotidianamente ricevo missive di genitori che confidano sulla necessità di ritornare al più presto alla didattica in presenza e, d’altra parte, ricevo anche missive di genitori che invece ritengono la chiusura completa delle scuole come la soluzione. Ciò avviene in tutti i comuni: è di oggi la notizia della chiusura per diversi giorni delle scuole nei comuni di Curinga, Conflenti, Tiriolo e tanti altri» continua Paone, «personalmente, in un confronto continuo con i preziosi colleghi dell’amministrazione comunale, con medici, con il dipartimento di prevenzione e con la dirigenza scolastica, ho raggiunto la convinzione dell’opportunità di tenere insieme salute e didattica, entrambi diritti fondamentali richiamati dalla Costituzione italiana, ma agendo e seguendo in primis con un principio di prudenza e tutela della salute. Un principio che assume ancora di più significato alla luce di un sistema sanitario regionale che è ormai in maniera certificata allo sbando e senza un piano anticovid in atto, dunque con protocolli fortemente “traballanti” con una sanità e una prevenzione non pienamente funzionanti».

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