Successo per la prima edizione della Fiera degli scacchi alla Santa Spina di Petilia Policastro foto

Si è conclusa a Petilia Policastro la prima edizione della “Fiera degli scacchi alla Santa Spina”, evento che ha unito per una settimana cultura, arte, religione, enogastronomia, musica e animazione in uno dei luoghi più belli e suggestivi del nostro territorio.

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    Si è conclusa a Petilia Policastro la prima edizione della “Fiera degli scacchi alla Santa Spina”, evento che ha unito per una settimana cultura, arte, religione, enogastronomia, musica e animazione in uno dei luoghi più belli e suggestivi del nostro territorio. L’evento, realizzato con il contributo della Regione Calabria – Calabria Straordinaria e in partnership con il Comune di Cutro, Calabria Sona, la locale proloco, il Club Rotary e il Santuario e che ha stretto un  gemellaggio con la “Partita degli scacchi viventi” di Cutro,  ha voluto valorizzare un luogo che rappresenta l’identità stessa del popolo petilino e le sue radici. Un monumento che ha unito al fascino dei luoghi e del territorio circostante il grande sentimento religioso e popolare.
    La Sacra Spina fu donata nel 1498 da Giovanna di Valois, regina di Francia e moglie di Luigi XII, al suo confessore personale, padre Dionisio Sacco, vescovo di Reims. Quest’ultimo decise di portarla al suo monastero di origine, quello francescano di Petilia Policastro. Tuttavia, padre Dionisio Sacco non riuscì a consegnare la reliquia al monastero che arrivò nel 1523 grazie a padre Ludovico Albo, e fu collocata in un ostensorio della chiesa conosciuta al tempo col nome di Santa Maria dei Frati. Al suo interno sono presenti un quadro della Vergine di Guido Reni, una deposizione di Mattia Preti e un soffitto interamente dipinto da artisti napoletani dell’epoca.
    L’obiettivo dell’evento, nelle intenzioni della locale Amministrazione Comunale guidata da Simone Saporito, è stato quella di agevolare la conoscenza e, quindi, la promozione di questi monumenti con un’iniziativa che portasse nuovi visitatori verso le risorse uniche del territorio. La volontà è stata quella di creare una settimana di eventi che hanno consentito la visita ai luoghi, incentivando  il turismo in un periodo insolito. Un ricco cartellone ha coinvolto il Santuario con iniziative  sull’enogastronomia, la cultura, la musica con mostre, dibattiti e animazione.
    Si è partiti con la mostra “Scorci e momenti dell’antica SO.FO.ME”,  a cura del Rotary di Petilia Policastro, passando per l’esposizione per la prima volta della mostra “Petilia in miniatura” dell’artista Francesco Rizzuti e la fiera dei prodotti locali curata dalla Proloco. Non sono mancati i momenti religiosi con l’ostensione e l’adorazione della reliquia della Santa Spina e la processione solenne della reliquia con la benedizione dei fedeli e della città di Petilia.
    Da segnalare la grande partecipazione dei giovani grazie al concerto di Eman e degli Anni Veloci Band “Gaudemus”, diretto dal maestro Domenico Scordamaglia.

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