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Pubblicata la sentenza del Consiglio di Stato, non accolti i ricorsi dei 5 stelle e di Mascaro e Zaffina

Oggi la pubblicazione della sentenza dell'udienza del 18 maggio

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    La seconda sezione del Consiglio di Stato (presidente Cirillo, Mazione, Ciuffetti e Guarracino consiglieri, Addesso relatore) ha sentenziato nei fatti di confermare quanto deciso dal Tar, poiché “in parte rigetta e in parte dichiara inammissibile l’appello principale” con cui si chiedeva l’annullamento in totale delle votazioni amministrative, e dichiarato “improcedibile l’appello incidentale” di sindaco e presidente del consiglio comunale, riabilitando però in un certo senso l’amministrazione eletta a novembre 2019.

    Si sottolinea che “come rilevato dalla stessa difesa, infatti, poiché la differenza tra il candidato proclamato sindaco Mascaro ed il secondo Ruggero Pegna è di ben 5.260 voti e poiché il totale dei voti espressi nelle quattro sezioni in esame è di 1.267, anche a voler attribuire l’intera dotazione di voti al secondo candidato e zero a Mascaro (1.267-405 che sono i voti che il candidato Pegna ha già ottenuto nelle quattro sezioni e che non possono essere conteggiati due volte), il divario rimarrebbe in ogni caso rilevante. Anche considerando solo le 74 sezioni in cui le operazioni di voto sono risultate regolari, Mascaro rimane candidato sindaco eletto, sicché nessuna ulteriore utilità può derivare dall’eventuale convalida delle operazioni nelle rimanenti 4 sezioni, come richiesto nell’appello incidentale”.

    La vicenda partiva dalla sentenza del Tar della Calabria che a dicembre aveva sospeso il consiglio comunale lametino, accogliendo solo in parte i ricorsi presentanti dagli ex candidati a sindaco Zizza e Cristiano, decidendo di far ripetere le operazioni elettorali in 4 sezioni sulle 78 esistenti, con interessata anche la Procura della Repubblica per eventuali risvolti penali.

    Pagato dai parlamentari calabresi grillini, era arrivato però un altro ricorso che chiedeva il totale annullamento delle operazioni elettorali, cancellando di fatto l’amministrazione comunale eletta con sindaco Paolo Mascaro e volendo nuove elezioni. Sindaco e presidente del consiglio comunale sospesi hanno così presentato un ricorso avverso, reputando necessario invece un ritorno del civico consesso per come eletto a fine 2019.

    La vicenda lametina era fissata al punto 36 dei 48 messi all’ordine del giorno iniziato dopo le 10 del 18 maggio, con gli avvocati Giuseppe Pitaro e Gaetano Liperoti a perorare la causa pentastellata, i legali Antonio Galletti e Giovanni Malinconico quella degli amministratori sospesi. Oggi la pubblicazione della sentenza, con amministrazione comunale ancora sospesa.

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