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Entro maggio l’avviso pubblico per il primo lotto del porto turistico nell’area industriale lametina

Il progetto di finanza prevede 38.529.6000 euro a carico del soggetto proponente

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    Riunione congiunta di due commissioni consiliari nella Sala Napolitano con progettisti ed investitori della proposta di porto turistico e riqualificazione del waterfront all’interno dell’area industriale lametina.

    A distanza di due anni e mezzo dal 13 settembre 2019, in cui era stato sottoscritto il protocollo di intesa, nella stessa sala in via Perugini si fa il punto della situazione sul primo lotto funzionale del progetto, discusso ieri con i tecnici e dirigenti comunali, riguardante 34,70 ettari edificabili lato costa di fascia demaniale, che diventano 57 includendo la fascia di non edificabilità a 300 metri dalla battigia per la legge Galasso.

    Se entro luglio verrà completato l’accordo di vendita tra la Biotecknical e Coipa in merito ai 120 ettari delle aree ex Biofata, nel mese di aprile dovrebbe concludersi anche l’accordo con Ubh Solar per il ridimensionamento del parco fotovoltaico proposto ed entro maggio la giunta comunale lametina, oltre che includere il progetto all’interno dei propri strumenti urbanistici e di programmazione (Psc, piano spiaggia, piano opere pubbliche), dovrà deliberare l’avviso pubblico per le concessioni demaniali e la realizzazione del porto turistico mettendo a bando lo studio di fattibilità tecnica-economica presentato da Coipa.

    Il progetto di finanza prevede 38.529.6000 euro a carico del soggetto proponente riguardanti:

    • opere a mare porto esterno tra cui escavo marittimo, diga di sopraflutto tratto esterno ed interno, diga di sottoflutto, banchina, impianti by-pass sabbie, bunkeraggio, riciclo acque interne, arredo portuale;
    • darsena pubblica da 440 posti barca categoria B in coerenza con vigente programmazione regionale;
    • rigenerazione dune ed allestimenti balneari con strutture temporanee mobili su 250 mq (spiaggia attrezzata, bar, ristorante, bagni, docce, accoglienza clienti, ufficio, area benessere, centro attività acquatiche);
    • stazione di rifornimento per natanti.

    A questi interventi si dovranno aggiungere anche altri investimenti come l’impianto fotovoltaico da 1 MW per l’illuminazione pubblica e videosorveglianza, adeguamento sedi stradali, sistemazione a raso e costruzione edificio Capitaneria di Porto e Stazione Marittima (uffici guardia di finanza e polizia, controlli doganali, uffici e attività commerciali, servizi turistici e di noleggio, impianto di depurazione).

    waterfront porto turistico

    Soddisfazione viene espressa dai vertici del Comune e della Lameziaeuropa, ricordando anche gli altri progetti previsti in zona (studios per gli audiovisivi i cui cantieri inizieranno ad aprile, Fondazione Dulbecco per la ricerca sanitaria, Agriexpo, 351 ettari di aree zes con già insediate un centinaio di aziende, viabilità su Statale 18 e autostrada con richiesta di un nuovo svincolo)

    L’investimento presentato riguarda l’area della zona industriale opposta a quella del pontile ex Sir, al momento pericolante e pericoloso, sul cui recupero e riqualificazione al momento non c’è un progetto ma si suppone che potrebbe essere un prossimo tema di dibattito nel caso in cui realmente si portasse avanti nei tempi previsti porto turistico e waterfront (che nei terreni in precedenza scenario della visita di Benedetto XVI prevederà isole artificiali, una chiesa dedicata a San Francesco di Paola, campi da golf, servizi per le imbarcazioni, strutture commerciali e turistiche, etc) da intitolare a Shaikn Mohamed Bin Abdulla Bin Hamad Al Khalifa (a testimonianza della provenienza dei fondi di investimento esteri gestiti da Coipa).

    Parla di un progetto ambizioso Michele Franzina, che insieme a Carmine Coppa e Paolo Turbolente ha firmato la progettazione, sottolineando sia il taglio ricercato per un turismo internazionale, che il volere proporre soluzioni ad impatto ambientale contenuto sfruttando l’ecosistema esistente.

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