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Il regista Frammartino premiato a Venezia

Ambientato nella "Fossa del Lupo" riceve 10 minuti di applausi. Casadonte: "Straordinario riconoscimento ad un talento purosangue calabrese"

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    Ambientato nell’Abisso del Bifurto, grotta di origine carsica detta anche “Fossa del Lupo“, il film “Il Buco“, di Michelangelo Frammartino, è Premio speciale della giuria di Venezia 78. La pellicola girata in quei luoghi dl regista di origini calabresi, racconta l’impresa compiuta nel 1961 da un gruppo di speleologi calatisi a quasi 700 metri sottoterra dove venne scoperta l’allora seconda grotta più grande del mondo. Solo due superstiti, entrambi ultraottantenni, di quella spedizione Beppe De Matteis e Giulio Gècchele, 84, hanno assistito alla proiezione del film al Lido che ha contato 10 minuti di applausi.
    L’abisso del Bifurto, nel territorio del comune di Cerchiara di Calabria, è un profondissimo inghiottitoio che scende in verticale per 683 metri esempio dell’attività carsica sulle pendici del Pollino. Occupa il quarantesimo posto nella graduatoria delle grotte più profonde del mondo ed è, secondo gli speleologi, una delle cavità più difficili dell’intero Mezzogiorno. “La Calabria è la regione più bella d’Italia”. Ha dichiarato il regista Frammartino.

    Il commento del direttore artistico della Calabria Film Commission, Gianvito Casadonte

    Gianvito Casadonte
    Gianvito Casadonte

    “Uno straordinario riconoscimento ad un talento purosangue calabrese, al suo sguardo lucido e poetico, alla sua passione nel dare un nuovo volto a luoghi e persone del nostro territorio. Il suo racconto cinematografico ha incantato ancora tutti, undici anni dopo ‘Le quattro volte’, grazie alla profondità e alla bellezza delle immagini, unite ad un complesso lavoro di ricerca. Così l’impresa compiuta nel 1961 da un gruppo di speleologi, scesi fino a quasi 700 metri sottoterra alla scoperta dell’allora seconda grotta più grande del mondo, diventa una straordinaria storia in grado di esaltare la vera ‘calabresità’, con il suo cuore autentico. Il prestigioso premio a Frammartino è la dimostrazione di quanto la forza delle nostre radici e il bagaglio storico e culturale calabrese rappresentino un patrimonio tutto da esplorare, capace di rilanciare l’immagine e la reputazione della regione a livello nazionale ed internazionale.
    In questa stessa direzione va anche il recente bando per il sostegno alle produzioni audiovisive, pubblicato dalla Calabria Film Commission di Giovanni Minoli, che punta alla promozione del territorio, a rafforzare la visibilità del patrimonio naturalistico e artistico locale, a far conoscere la ricchezza delle tradizioni popolari e antropologiche della Calabria. Sono convinto che questa sia la giusta strategia da seguire per fare del cinema e dell’Audiovisivo un potente strumento con l’obiettivo di ribaltare, in termini positivi, la narrazione del nostro territorio al di fuori dei confini regionali”.

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