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Orchestrana: a Catanzaro jazz e teatro insieme contro la violenza

Presentato questa mattina l'evento che andrà in scena sabato 30 ottobre alle ore 20.00 al Teatro Politeama

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    La musica jazz e il teatro insieme contro la violenza: è il senso dello spettacolo “OrCheStrana – Come un pozzo vuoto” che andrà in scena sabato 30 ottobre alle ore 20.00 al Teatro Politeama, preludio della ventunesima edizione del Catanzaro Jazz Fest. L’evento è stato presentato questa mattina a Palazzo de Nobili dagli organizzatori: c’erano infatti Roberta Giuditta – qui anche come coordinatore della regia dello spettacolo – e Francesco Panaro della cooperativa Atlantide, il conductor Nicola Pisani, gli attori Giancarlo Fares e Sara Valerio, e l’assessore al Turismo del Comune di Catanzaro Alessandra Lobello,

    L’idea di “Come un pozzo vuoto” è proprio di Panaro e parte da un testo teatrale di Giacomo Carbone – vincitore del Premio Flaiano nel 1998 -, che affronta una storia di violenza sessuale tra un padre, intrepretato da Fares, e una figlia, Valerio. Le musiche originali sono composte da Pisani che guiderà l’Orchestra di musica improvvisata, composta da circa trentacinque elementi, tra cui due artisti ospiti, Ettore Fioravanti alla batteria e Luca Garlaschelli al contrabbasso. 

    «L’idea è quella di mettere insieme un testo straordinario, di Carbone, e la musica improvvisata che è alla base del jazz – ha spiegato Panaro -. Il progetto è nato 20 anni fa, all’epoca si concentrava sulla pedofilia, in contemporanea al progetto di legge per l’inasprimento delle pene relative al reato, ma nel tempo si è evoluto, con il tema della violenza domestica e di genere che purtroppo è di grandissima attualità. Abbiamo presentato il progetto al Ministero – ha aggiunto – e siamo risultati dodicesimi su trenta, in compagnia di grandissimi eventi. Abbiamo voluto riprodurre quest’opera  sia per l’emozione che comunica sia per il messaggio che dà». 

    “Come un pozzo vuoto” è realizzato grazie al Ministero della Cultura e vanta come partner i Conservatori Tchaikovsky  di Nocera e Torrefranca di Vibo – la produzione andrà in scena anche a Spezzano della Sila alla ventiduesima Festa della musica e a Vibo Valentia, capitale italiana del libro -, oltre al Comune di Catanzaro che ospiterà la serata al Teatro Politeama. 

    «Il Catanzaro Jazz Fest riparte dal Politeama – ha sottolineato l’assessore Lobello -, siamo certi che riempiremo il teatro con questo primo appuntamento, per poi rivederci nel periodo natalizio con le Contaminazioni di jazz appunto a cura del Catanzaro Jazz Fest», ha aggiunto. 

    «Partiamo da un testo bellissimo, con la partecipazione di meravigliosi attori, sul palco insieme a questa orchestra dove dentro c’è il meglio degli improvvisatori della Calabria, con cui collaboro da anni – ha spiegato Pisani -. La mia funzione è quella di conductor, non c’è nulla di scritto, si lavora con l’improvvisazione degli orchestrali e la si guida, è una gestione delle esperienze improvvisative dei musicisti. E’ una costruzione step by tep nella performance, è piuttosto innovativa, in cui anche gli attori si sono resi disponibili a interagire con questa improvvisazione».

    «Con Sara siamo da sempre impegnati nel teatro civile – ha aggiunto Fares -, ma questo volta siamo alle prese con un interessante testo poetico, a dispetto della tematica, e poi c’è proprio questa interazione improvvisata con la musica che per chi fa teatro è una cosa particolare». 

    «Il tema è qualcosa di cui vorrei si potesse non parlare più, ma non è ancora possibile – ha affermato Sara Valerio -. E’ ancora molto sottovalutato. Qui siamo di fronte a una commistione molto bella che ci permette di parlarne denunciandolo il problema, ma agendo sulla emotività». 

    I componenti della OrCheStrana: Denise Barbieri, Miriam De Luca, Federica Greco, Amily Gualtieri, Salvatore Lia, Amerigo Marino, Mariarita Nicastro, Francesca Salerno, Giovanna Valleriani alle voci; Piero Agostino Gallina a violino e lira, Francesca Piccirillo al flauto, Valeria Piccirillo al violino, Francesco Storino al sax alto, Alberto La Neve e Gianmarco Scrivano al sax tenore, Francesco Caligiuri al sax baritono, al clarinetto e ai flauti, Pietro Riga al sax baritono, Rocco Riccelli e Gianfilippo Sestito alla tromba, Giuseppe Oliveto al trombone, Mario Gallo alla tuba, Marco Greco e Alessandro Guido alla chitarra, Carlo Maria Manna a pianoforte e tastiere, Valerio Pagliaro al basso elettrico, Carlo Bilotta al contrabbasso, Checco Pallone e Francesco Montebello alle percussioni. 

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