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Il maestro Arlia: “Sì, Catanzaro ha il suo Conservatorio, a pieno titolo”

Il direttore del Tchaikovsky commenta la nota del ministero che fissa la sede dell’istituzione nel Palazzo Stella. La Provincia deve ora firmare la convenzione con il Miur

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    Il giorno dopo il maestro Filippo Arlia non contiene la sua soddisfazione: “Che dire. Dopo tanti anni di battaglie e tribolazioni, finalmente siamo a un punto fermo. Lo scorso venerdì alle 19,30 ci è pervenuta la convenzione con la quale il Ministero dell’Università e della Ricerca fissa il Palazzo Stella in Catanzaro quale sede del Conservatorio. Siamo felici. È chiaro che avremmo voluto arrivarci prima, sappiamo delle polemiche intervenute nel frattempo, però occorre tenere presente che con il Covid di mezzo i tempi si sono inevitabilmente dilatati”.
    La nota ministeriale del 19 marzo 2022 (prot. 3796) conclude l’istruttoria della statizzazione del Conservatorio di Musica “P. I. C”. “La nota – si leggeva ieri sera nel comunicato diffuso dal Conservatorio – completa la precedente del 19 Gennaio scorso, con la quale lo Stato aveva già definitivo l’importante organico di personale docente e amministrativo assegnato al Tchaikovsky, pari a 69 unità dipendenti per un costo totale a carico del Mef di 3.437.754 Euro. Con la nota del 19 marzo lo Stato ha trasmesso le convenzioni per gli immobili agli Enti Locali, Comune di Nocera Terinese e Amministrazione provinciale di Catanzaro, per formalizzare gli impegni già assunti nella meticolosa istruttoria di statizzazione”.

    Maestro Arlia, cosa significa nel concreto?
    “Questo è l’accordo con il quale Miur e Provincia di Catanzaro firmano per allocare il Conservatorio nel Palazzo Stella in via Guglielmo Pepe di Catanzaro. La delibera precedente era l’impegno preliminare per dare il via all’istruttoria. Questa è la conclusione che conclude l’iter, firmata la convenzione si aprono le ammissioni. È finalmente finita”.
    Devono finire anche le polemiche sulla sede dei corsi, sulla sede legale, sui tempi e sull’effettiva disposizione dell’offerta didattica?
    “La polemica sulla sede del Conservatorio non ha più senso. Abbiamo il Conservatorio di Catanzaro. Non significa che Nocera Terinese chiude, attenzione. Il Conservatorio ha una sede a Nocera Terinese, e ha sede a Catanzaro. È il Conservatorio di Catanzaro e di Nocera. La sede legale, ricordo, è stabilita dal Consiglio di amministrazione. La sede legale non si trova nel posto nel quale svolgiamo attualmente le lezioni. Questo non è indicativo di sede legale”.
    Quindi, maestro Arlia, parlare e dire ‘Conservatorio di Musica P. I. Tchaikovsky’ di Catanzaro è dire cosa buona e giusta?
    “Dire Conservatorio di Musica P. I. Tchaikovsky di Catanzaro è dire cosa esatta. Abbiamo lottato per questo per lunghi anni e finalmente ci siamo, il fatto è tangibile e concreto. A questo punto manca soltanto la firma dell’atto tra Miur e Provincia. La Provincia di Catanzaro, di cui ovviamente sappiamo le traversie finanziarie, deve procedere alla firma. Dopodiché sono aperte le ammissioni. Non più al Politeama con i corsi preaccademici, ma per tutta l’offerta didattica di cui si era parlato nel momento della consegna delle chiavi del nuovo Conservatorio, avvenuta esattamente un anno fa”.

    A proposito, rimane ancora in piedi il problema dell’agibilità tecnica.
    “il problema dell’agibilità lo stiamo risolvendo da noi, in autonomia., proprio per imprimere un’accelerazione sul punto, stante una certa difficoltà degli Enti al riguardo. Abbiamo incaricato un nostro ingegnere, che se ne è assunto l’impegno, per risolvere la problematica, e concludere l’iter in sinergia con il dirigente del Comune. Ripeto, ora la cosa fondamentale è la firma da parte della Provincia. La delibera del 2019 era una lettera d’impegno per l’istruttoria. L’accordo necessario deve intercorrere direttamente tra Provincia di Catanzaro e Miur”.
    Nell’ala del Palazzo Stella assegnata al Conservatorio c’era fondamentalmente un problema si suddivisione degli spazi per adeguarli alle specifiche attività didattiche dell’istituzione.
    “Ovviamente la Stella necessita di lavori, e noi siamo pure pronti a sobbarcarci l’impegno relativo proprio per la volontà di avere il Conservatorio a Catanzaro. C’è la suddivisione dei locali, ma potrei citare le porte, la scala antincendio, la sistemazione del parcheggio, la pavimentazione di un’ala. Ci sono tante cose da fare, ma le facciamo, non c’è problema. Catanzaro ne ha bisogno e noi stessi ne abbiamo bisogno. Non riusciamo a capire perché da qualche parte è stato scritto di una nostra volontà negativa su Catanzaro sede del Conservatorio. Sul punto sono stato a fremere per tre anni, e non vedevo l’ora che arrivasse. A questo punto attendiamo novità dalla Provincia, di cui sappiamo le problematiche. Ma non ci sono oneri finanziari a suo carico, né deve prendere altri impegni”.

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