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CRONACA / Delegazione Anpi visita la tendopoli di San Ferdinando

Preoccuparsi delle condizioni di vita nelle tendopoli va bene. Bisogna farlo sempre e con continuità, non solo nelle situazioni di emergenza

Lunedì 11 Giugno 2018 - 19:35
CalabriaInforma.it: Delegazione Anpi visita la tendopoli di San Ferdinando

Siamo stati oggi con una delegazione regionale dell’ANPI, nelle due tendopoli di San Ferdinando non solo per la solidarietà dovuta, ma per confermare il nostro impegno a tenere alta l’attenzione su quanto avviene, ormai da anni, sulla situazione dei migranti nella Piana. Abbiamo incontrato i due fratelli di Soumayla, i tanti amici. A loro è stato portato il saluto fraterno dell’intera Associazione. La solidarietà va bene sempre; non ci piacciono però gli opportunismi della politica che sulla pelle degli immigrati ha speculato a lungo. Non convincono le troppe “passerelle” di questi ultimi giorni. Sembra che in tanti abbiano saputo solo ora del dramma vissuto da migliaia di persone. Le tendopoli esistono da anni; così come la violenza, lo sfruttamento e varie forme di schiavismo. Questo ci hanno detto in tanti oggi, con il timore che passata l’emergenza per il grave fatto di sangue tutto ritorni come prima. Oltre la vergogna a futura memoria di un ministro che rasenta il disprezzo per la dignità delle persone quando parla di “pacchia finita”, sarebbe bene che anche altri facessero una sana autocritica sulle politiche migratorie degli ultimi anni. Preoccuparsi delle condizioni di vita nelle tendopoli va bene. Bisogna farlo sempre e con continuità, non solo nelle situazioni di emergenza. Perdura in questi luoghi da troppo tempo una condizione insostenibile a tutti i livelli, di povertà assoluta. Condizioni di lavoro misere, attese infinite per vari permessi, unite ad un degrado tale da non poter definire vita quella di migliaia di migranti. La morte di Soumayla Sacko oggi, così come le altre vittime dello schiavismo e del razzismo, parlano alle nostre coscienze. Far finta di non vedere o minimizzare darà nuova linfa agli specialisti della paura e ai seminatori di odio. Nello spirito del dettato costituzionale, l’ANPI, ad ogni livello, sarà dalla parte dei migranti per sollecitare insieme a loro, nelle forme e nei modi possibili per la nostra Associazione, una adeguata risposta alle esigenze di chi sogna e cerca un mondo migliore dove poter vivere. Questo ci hanno chiesto le persone che abbiamo incontrato oggi: di non essere lasciati nuovamente soli.

Mario Vallone ( Comitato Nazionale ANPI )




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