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CRONACA / Recupero stazione di Sala, Abramo: costituire tavolo tecnico

"Con i deputati e l’amministrazione di RFI - gestore dell'infrastruttura ferroviaria nazionale – per porre all’attenzione del Governo nazionale la richiesta di fondi per la riattivazione del servizio ferroviario". Associazioni: incontro proficuo

Martedì 12 Giugno 2018 - 18:21
CalabriaInforma.it: Recupero stazione di Sala, Abramo: costituire tavolo tecnico

Aprire un tavolo di lavoro con i deputati e l’amministrazione di RFI - gestore dell'infrastruttura ferroviaria nazionale – per porre all’attenzione del Governo nazionale la richiesta di fondi per la riattivazione del servizio ferroviario nella storica stazione di Catanzaro Sala.  E’ questa la volontà condivisa in occasione dell’incontro tenutosi a Palazzo de Nobili tra il sindaco Sergio Abramo, il presidente della Camera di Commercio, Daniele Rossi, e i rappresentanti delle associazioni che nelle scorse settimane hanno presentato una proposta mirata a rendere nuovamente fruibile la tratta ferroviaria Catanzaro Lido - Settingiano attraverso la stazione di Sala. “Dopo aver analizzato le soluzioni individuate dalle associazioni per ridare nuova linfa alla stazione di Sala – ha detto Abramo – non posso che confermare la mia disponibilità a garantire il sostegno istituzionale della città a un progetto che deve essere valutato da Trenitalia e che necessita, a ogni modo, di un approfondito studio tecnico e di un’adeguata copertura economica per essere realizzato. Tengo a specificare che i lavori già in corso del “pendolo” e l’Accordo di programma sul sistema metropolitano che sarà firmato venerdì prossimo, insieme alla Regione Calabria e alla Provincia, non sono in alcun modo ostativi e confliggenti con un progetto di questo genere che, se dovesse essere finanziato, potrebbe contribuire a rivitalizzare un punto di snodo strategico per i collegamenti da e verso il Capoluogo. Mi auguro, dunque, che la proposta delle associazioni possa incontrare l’interesse attivo dei parlamentari catanzaresi, e non solo, al fine di avviare nelle sedi preposte un’interlocuzione con RFI e dare ascolto alle istanze della cittadinanza”. Daniele Rossi, a margine dell’incontro, ha evidenziato che “si è riscontrata piena condivisione nel riconoscere come potenzialmente utile alla città un progetto del genere, senza dimenticare che con l’accordo di programma si darà il definitivo via ad un piano dei trasporti che si annuncia capace di influire pesantemente sul sistema di mobilità urbana ed extraurbana di Catanzaro. In ogni caso, la discussione e le proposte sono sempre ben accette perché fanno capire che c’è una cittadinanza attiva, che guarda alla propria città con passione e interesse”.

Le associazioni che nel frattempo sono diventate 23 parlano di incontro proficuo giacché sindaco e associazioni hanno pure sgombrato il campo dalla confusione in cui incorrono quanti pensano che il recupero di Sala confligga col sistema metropolitano del “pendolo”: si tratta, evidentemente, di progetti autonomi l’uno dall’altro - ed è bene rimarcarlo una volta di più - ma che offrono migliori opportunità di esercizio ad entrambi. Anche alcune perplessità di ordine tecnico espresse dal sindaco Abramo sono state ampiamente chiarite sia proceduralmente sia tecnicamente, così come si è sottolineato il dato che la firma del protocollo di venerdì 15 non inficia la proposta.

Sarebbe sufficiente prendere atto della geografia del territorio – segnatamente l’Istmo di Catanzaro, che è il punto più stretto – per comprendere come da Nord e da Sud della Jonica si potrebbe giungere sulla direttrice tirrenica utilizzando la centralità di Catanzaro; e viceversa per chi dal Tirreno debba viaggiare verso l’area jonica e adriatica. Riqualificare il tutto, dunque, non è solo una scelta politica saggia ma è un dovere che risponde a criteri di efficienza e di equità ed è davvero l'ultima occasione per la nostra città di recuperare anni di disattenzioni.




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