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SCUOLA E UNIVERSITA' / Concorso scuola primaria:vale diploma magistrale indirizzo linguistico

Importante decisione del consiglio di Stato che pone fine ad una vicenda che aveva visto protagoniste alcune docenti ingiustamente escluse dalla graduatoria

Martedì 12 Giugno 2018 - 19:50
CalabriaInforma.it: Concorso scuola primaria:vale diploma magistrale indirizzo linguistico

Con la sentenza n. 3456 del 2018, il Consiglio di Stato, nell’accogliere il ricorso proposto dallo Studio A. Falzea e Associati di Catanzaro, ha posto definitivamente fine ad una annosa vicenda che aveva visto protagoniste, loro malgrado, alcune docenti in possesso del diploma magistrale ad indirizzo linguistico (diploma magistrale “Brocca”), che erano state ingiustamente escluse dalla graduatoria di concorso per la scuola primaria e dell’infanzia perché reputate non in possesso di valido titolo di studio. Le 5 ricorrenti, dopo grande sacrificio, avevano vinto il concorso bandito dal MIUR nel 2016, maturando il diritto ad un posto nella graduatoria della scuola dell’infanzia e primaria. Tuttavia, l’Amministrazione le aveva escluse dalla graduatoria in forza di una clausola del bando di concorso che limitava l’accesso ai diplomati in possesso di magistrale classico conseguito prima del 2001. Il Consiglio di Stato, con la sentenza sopra richiamata, ha definitivamente dichiarato illegittima l’esclusione. Grande successo, dunque, per l’Avv. Andrea Lollo dello Studio Falzea, che, sposando una tesi estremamente difficile, è riuscito a ribaltare una sentenza di segno contrario del Tar Calabria, che aveva visto soccombere in primo grado le ricorrenti. Ad avviso del Consiglio di Stato, l’esclusione dal concorso di coloro che, come le ricorrenti, sono in possesso di diploma magistrale ad indirizzo linguistico conseguito entro l’anno 2001 genera una grave discriminazione, contraria alla legge, nei confronti di chi sia in possesso del titolo magistrale semplice. Per le cinque ricorrenti, si tratta della fine di un incubo e la realizzazione di un sogno. Infatti, alla luce della pronuncia del Consiglio di Stato, potranno essere inserite definitivamente in graduatoria ed essere assunte.




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