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CRONACA / Ndrangheta ai Castelli romani,puntava business turismo

Quattro arresti legati al clan Molè.Gestivano ristoranti e b&b

Mercoledì 11 Luglio 2018 - 17:19
CalabriaInforma.it: Ndrangheta ai Castelli romani,puntava business turismo

Da circa dieci anni, da quando nel loro territorio di Gioia Tauro si era rotta la pax mafiosa con il clan rivale dei Piromalli, avevano scelto Roma e in particolare la zona dei Castelli per "delocalizzare" il loro business. Affari che puntavano, in particolar modo, nel turismo e nelle strutture ricettive. In quattro, tutti legati al clan 'ndranghetista dei Molè, sono stati arrestati oggi dagli uomini della squadra mobile coordinati dal procuratore aggiunto della Dda, Michele Prestipino. Le persone raggiunte dall'ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip di Elvia Tamburelli sono l'imprenditore Agostino Cosoleto, suo figlio Francesco, il cognato Teodoro Mazzaferro mentre i domiciliari sono stati disposti nei confronti di Maria Luppino, moglie di Agostino. Quest'ultimo è legato ai Molè in quanto suo figlio Francesco ha sposato la figlia di Rocco Molè, assassinato in Calabria dieci anni fa e ritenuto a capo del clan. I Cosoleto furono coinvolti in indagini in passato: Agostino e il figlio Francesco furono arrestati nel 2009 proprio perché ritenuti legati ai Molè. Agostino, condannato in primo grado con giudizio abbreviato, fu poi assolto in appello, mentre Francesco, giudicato con rito ordinario, venne assolto dal Tribunale di Palmi. Dopo la scarcerazione hanno deciso di "trasferire" i proprio affari nella zona di Rocca di Papa e Frascati. Gli arrestati sono tutti accusati di trasferimento fittizio di beni. Gli inquirenti hanno proceduto anche al sequestro di beni immobili per circa 4 milioni di euro. Il denaro, provento di attività illecita, veniva reinvestito nella gestione di ristoranti, b&b e strutture alberghiere. Secondo quanto accertato dai pm di piazzale Clodio, Agostino Cosoleto sì è avvalso del figlio Francesco per schermare la proprietà e piena disponibilità della società "il Casale srl", al fine di sottrarla a possibili 'aggressioni' da parte dell'autorità giudiziaria. Sempre Agostino, tramite l'intermediazione del cognato Mazzaferro, ottiene, attraverso un contratto di comodato di azienda commerciale, la conduzione di un'attività di ristorazione e bed & breakfast a Rocca di Papa. Nel caso specifico, Francesco Cosoleto stipula un contratto con la società "La regina del bosco srl" in forza del quale acquisiva la disponibilità di una struttura ricettiva - composta da hotel e ristorante - che aveva la stessa denominazione. Completati tutti i lavori di ammodernamento, la struttura e' stata poi inaugurata nel maggio di 3 anni fa con il nome di "Ristorante albergo Il Redentore".




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