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POLITICA / Lega ad Oliverio: Quel dono del silenzio che il PD non vuole cogliere

In fase di campagna elettorale, nel 2014, Oliverio a Catanzaro ebbe a promettere che la città capoluogo di regione avrebbe ricevuto la spettante posizione

Martedì 28 Agosto 2018 - 9:9
CalabriaInforma.it: Lega ad Oliverio: Quel dono del silenzio che il PD non vuole cogliere

“Poche ore fa la pubblica affermazione del governatore regionale Oliverio con la quale si spertica in lodi verso sé e verso il sindaco di Reggio Calabria -il suo compagno di partito Falcomatà- all’indirizzo della quale città promette iniziative per assicurare il ruolo che merita. Non faremo certo campanilismo, interviene Antonio Chiefalo, Coordinatore provinciale per Catanzaro di “Lega - Salvini Premier”, nella consapevolezza che “crescita” debba essere per tutti e contemporaneamente, ma almeno tre elementi vengono in emersione. Intanto il Presidente della Regione deve esserlo di tutti e non solo dei sindaci iscritti al proprio partito. In secundis, in fase di campagna elettorale, nel 2014, Oliverio a Catanzaro ebbe a promettere che la città capoluogo di regione avrebbe ricevuto la spettante posizione. In ultima analisi, la gente ha compreso che si sta assistendo al lento risveglio dal letargo di un PD che promette di mettere in campo azioni… di pura propaganda. In realtà occorre stigmatizzare un atteggiamento politico del Governatore che, delle due l’una: o ha davvero realizzato a Reggio Calabria quanto va vantandosi, dunque a conferma che ha usato due pesi per due misure atteso che l’intero catanzarese registra il “non pervenuto” della Regione; oppure egli va narrando una realtà non vera. L’annosa questione dei Consorzi di bonifica -e della connessa vicenda della Diga sul Melito- per la quale la Regione ha deciso per l’immobilità, è il paradigma di questo fermo immagine tutto calabro. Un imbarazzante ed irragionevole silenzio che sarà punito dagli elettori a vantaggio di chi, come Lega, sin da subito ha manifestato apertamente la necessità di una ricentralizzazione dei Consorzi ed una urgente riprogrammazione delle opere, specialmente se avviate ed incompiute. Con questa legislatura regionale- prosegue Chiefalo - nel 2019 la Calabria avrà perso altri cinque preziosi anni. Una Regione ossificata e vittima di sé stessa dove le città sono ferme come le grandi opere, la crescita è un miraggio e i giovani fuggono dal vuoto che li circonda (dati Swimez). Questo è il dato oggettivo ed incontrovertibile. Anche la speranza è stata ammazzata. Siamo all’ultimo giro, si esaurisca presto e vadano a casa con la valigia ricolma non di ricordi ma dei sogni beatamente fatti in cinque anni di sonno”.




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