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MUSICA E SPETTACOLO / 'Il Padre' di Zeller chiude il 2018 del Politeama

Il 21 dicembre con una straordinaria coppia di interpreti: Alessandro Haber e Lucrezia Lante della Rovere.

Giovedì 13 Dicembre 2018 - 15:46
CalabriaInforma.it: 'Il Padre' di Zeller chiude il 2018 del Politeama

Si chiude con un grande spettacolo di prosa il 2018, anno di grandi soddisfazioni, del Politeama. Venerdì prossimo, 21 dicembre, va in scena uno dei titoli di punta del cartellone varato dal sovrintendente Gianvito Casadonte, “Il padre” di Florian Zeller, con una straordinaria coppia di interpreti, Alessandro Haber e Lucrezia Lante della Rovere.

Il Padre è la storia di un uomo che mostra i primi segni di una malattia che potrebbe far pensare al morbo di Alzheimer. La figlia Anna, preoccupata per il suo benessere e la sua sicurezza, gli propone di stabilirsi nel grande appartamento che condivide con il marito. Ma le cose non vanno del tutto come previsto: l’uomo si rivela essere un personaggio fantastico, colorato, che non è affatto deciso a rinunciare alla sua indipendenza. La sapiente penna di Florian Zeller riesce a descrivere una situazione che, seppur tragica, viene affrontata con leggerezza e con amara e pungente ironia, portandoci con delicatezza e intelligenza a vivere empaticamente lo spaesamento del protagonista e delle contraddizioni in cui incappa. Alessandro Haber e Lucrezia Lante Della Rovere ci condurranno in profondità con grande emozione in questo percorso dolorosamente poetico, diretti dall’esperienza di Piero Maccarinelli.

“Il Padre”, debutta nel settembre del 2012 al Hébertot Theatre di Parigi con Robert Hirsch, diretto da Ladislao Chollat e replica sulle scene francesi fino al 2014 riscuotendo un grandissimo successo. Candidato al prestigioso Prix Molières nel 2014 si aggiudica il premio come miglior spettacolo dell’anno. Viene ripresa nel 2015 Comédie des Champs-Elysées. Nel 2015 l’opera viene adattata per il grande schermo da Philippe Le Guay col titolo “Florida”. La versione di Maccarinelli, affidata a due grandi interpreti come Haber e Tante Della Rovere, risulta all'altezza del testo di Zeller.

 

 




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