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POLITICA / Liberiamo Mendicino: società del Gas appone sigilli al contatore del municipio insolvente

“Negli ultimi mesi stiamo assistendo allo sbando più totale relativo alla pessima gestione delle casse comunali”

Lunedì 04 Febbraio 2019 - 7:0
CalabriaInforma.it: Liberiamo Mendicino: società del Gas appone sigilli al contatore del municipio insolvente

Interveniamo per completare la nostra attenta analisi politica del malgoverno imperante a Mendicino negli ultimi 5 anni con l’intento di informare dettagliatamente i cittadini che tra pochi mesi saranno chiamati ad esprimere il loro preziosissimo voto, siamo certi questa volta per chiudere definitivamente il capitolo più “buio” della storia Mendicinese.

Negli ultimi mesi stiamo assistendo allo sbando più totale relativo alla gestione “deleteria” delle casse comunali: il caso più eclatante è l’apposizione nei giorni scorsi dei sigilli da parte della società del Gas al contatore del municipio poiché Palermo&sodali, molto attenti alle “feste, tarantelle e sazizze”,  non danno disposizioni al responsabile della ragioneria di pagare le bollette del gas da più di un anno… Ora assistiamo ai “pentimenti” clamorosi dei principali protagonisti della disfatta mendicinese.  Basti pensare all’Assessore Gervasi che improvvisamente si erge a paladino dei cittadini vessati erroneamente dalla Società di riscossione Andreani Tributi.

E’ facile oggi puntare il dito contro una Società inefficiente e incompetente come i nostri amministratori, ma dov’era Gervasi quando LIBERIAMO MENDICINO metteva in guardia l’amministrazione comunale e i cittadini da questa Società che ha inanellato insuccessi in tutta Italia e che molti comuni si sono preoccupati di mandare a casa? Quando si è svolta la gara per l’affidamento del servizio e tra cinque ditte partecipanti è stata scelta la peggiore delle cinque da che parte stava Gervasi? Pur volendo credere per un istante alle buone intenzioni dell’Assessore che oggi critica la Società di Riscossione preannunciando che andrà fino in fondo, le azioni concrete non messe in piedi da Gervasi ci convincono che l’attacco alla Andreani è inconsistente e che assomiglia sempre più agli spot elettorali di pubblicità ingannevole ai quali Palermo Gervasi & Co. ci hanno abituati negli ultimi anni. Se l’Assessore Gervasi si fosse interessato veramente al bene dei mendicinesi e se avesse voluto richiamare la Società Andreani alle sue responsabilità, dal suo piedistallo di Assessore componente della Giunta Comunale in carica (non ci risulta che si sia dimesso) e con i poteri che dovrebbe e potrebbe esercitare,  avrebbe preteso una indagine interna per capire se la Società ha rispettato gli obblighi capitolari e contrattuali e soprattutto se ha rispettato l’offerta tecnica presentata in fase di gara che è stata ritenuta la migliore tra le cinque presentate.

Un anno di gestione Andreani dimostra che così non è stato, infatti:

 

  1. sono stati emessi accertamenti per i passi carrabili tutti sbagliati e non a tutti i possessori di passo carrabile che sono stati annullati in autotutela dalla Società
  2. le fatture del servizio idrico sono erroneamente calcolate su un minimo di 14 e un massimo di 18 mesi di consumo, indicano come anno di imposizione solo il 2017 mentre dai due ai sei mesi di consumo a seconda dei casi ricadono nel 2018.
  3. Le fatture del servizio idrico non contengono tra gli addebiti le accise UI1  e le componenti perequative UI2 e  UI3
  4. Non sono stati emessi accertamenti per la tassa rifiuti, per l’Imposta comunale sulla Pubblicità e per la Tassa per l’occupazione suolo pubblico per annualità che al 31 dicembre 2018 andavano in prescrizione con grave nocumento per le casse comunali e conseguente danno erariale
  5. Le percentuali di riscossione per gli atti emessi da Andreani sono irrisorie
  6. I servizi aggiuntivi offerti non sono stati eseguiti
  7. Gli impegni assunti in merito alle risorse da assumere non sono stati integralmente rispettati

 

Di fronte a tali inadempienze, una amministrazione efficiente e che ci tiene al bene dei cittadini e alla solidità dei conti comunali sarebbe intervenuta con una rescissione in danno del contratto e contestuale applicazione delle sanzioni pecuniarie previste nel capitolato d’appalto.  Come mai l’assessore Gervasi si limita soltanto a diffondere tramite social network inutili proclami e non si rende protagonista di atti concreti? I cittadini di Mendicino non si lasciano incantare da facili imbonitori e nella cabina elettorale renderanno giustizia a Mendicino!

 

E’ necessario puntare il dito  anche contro l’assessore al Bilancio Greco. Nei consigli comunali non si stanca di lodare ed esaltare il lavoro della Andreani da lui definita (e solo da lui in Italia visto che non corrisponde al vero) la seconda Società di Riscossione Italiana.  Cittadini di Mendicino aprite gli occhi e le orecchie: questi amministratori vi negano i vostri diritti fondamentali. Il comune di Mendicino non ha attivato il Bonus Idrico che per legge spetta di diritto alle famiglie in difficoltà economiche, le stesse che usufruiscono del bonus gas e del bonus elettrico. Le componenti perequative UI3 non presenti nella fattura idrica per i mesi di consumo che ricadono nel 2018 servivano in parte a finanziarie il bonus idrico. Non è vero che il bonus idrico può essere attivato facoltativamente dai comuni, quando Greco dice questo in consiglio comunale non ha rispetto dei cittadini. Palermo Gervasi e Greco hanno privato le famiglie in difficoltà economiche di un sacrosanto diritto riconosciuto dalle leggi dello Stato. I comuni che non attivano il bonus idrico, che non danno giusta pubblicità alla cittadinanza di questa possibilità e che non riscuotono le accise UI1 e le componenti perequative UI2 e UI3 vengono sanzionati dall’ARERA, l’autorità competente. Tra l’altro secondo le disposizioni dell’ARERA non è possibile inserire  in bolletta consumi ricadenti in più annualità, ogni annualità di consumo va fatturata singolarmente.  Le sanzioni che saranno applicate dall’ARERA al comune di Mendicino le pagheremo con maggiori tasse.

Il quadro attuale è sconcertante vista l’incapacità politica ed amministrativa di Palermo & C.

Il Sindaco ha incentrato la sua campagna elettorale sullo slogan “Mendicino non torna indietro” volendo far credere ai cittadini che il candidato a Sindaco delle forze buone e pulite di Mendicino sia legato al passato e condizionato da amministratori del passato.

I cittadini elettori di Mendicino sanno bene che Palermo & C. sono giunti al capolinea e vogliono farli sparire definitivamente dalla scena politica per i tanti guasti che hanno procurato all’intera comunità.

Il nostro candidato a Sindaco non è mosso da burattinai del passato del presente o del futuro, il nostro candidato è un amministratore libero e dedito al bene comune che unitamente alla sua squadra risolleverà Mendicino dalla palude in cui è inciampato liberando la cittadinanza dall’incompetenza saccente di Palermo e sodali.




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