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CRONACA / Bandi cultura della Regione, 9 indagati (NOMI)

Contestati da Procura e Guardia di Finanza i reati di turbata libertà degli incanti e turbata libertà del procedimento di scelta del contraente. Coinvolti la compagna del governatore Oliverio e rappresentanti dell'Avvocatura regionale

 

Martedì 14 Maggio 2019 - 18:22
CalabriaInforma.it: Bandi cultura della Regione, 9 indagati (NOMI)

di Antonio Capria

Ci sono 9 indagati nell’ambito di una inchiesta condotta dai militari del nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza di Catanzaro e coordinata dalla Procura sull’assegnazione dei contributi per la realizzazione di iniziative culturali da parte della Regione Calabria.

In particolare vengono contestati i reati di turbata libertà degli incanti nell’ambito della selezione indetta dal Dipartimento regionale Turismo e Beni culturali da finanziare nell’anno 2016, e di turbata libertà del procedimento di scelta del contraente con riguardo all’affidamenti dei contributi gravanti sul fondo unico cultura nell’anno 2017.

Gli indagati, che tra venerdì e oggi hanno ricevuto la notifica dell’avviso di conclusione delle indagini preliminari, sono Antonio Sicoli, Sonia Tallarico, Adriana Toman, Marco Silani, Gianclaudio Festa, Dario Borruto, Pasquale Giorgio Piraino, Angela Rotella e Giacinto Gaetano.

In particolare, Adriana Toman, sfruttando, secondo gli inquirenti la posizione goduta in seno alla Regione Calabria essendo la compagna del governatore Oliverio, Sonia Tallarico in quanto dirigete generale del dipartimento “Cultura” e Antonio Sicoli, direttore del Maon di Rende, sono accusati di concorso in turbata libertà di scelta del contraente. I tre, secondo l’ipotesi di accusa, con collusioni e mezzi fraudolenti, avrebbero turbato il procedimento per l’affidamento di contributi gravanti sul Fondo Unico Cultura, eludendo l’obbligo di affidamento dei contributi mediante avviso pubblico, affidandoli direttamente, per la somma di 20 mila euro, al Centro per l’Arte e la Cultura “Achille Capizzano” di cui Sicoli è direttore artistico.

Il reato di turbata libertà degli incanti è invece contestato in concorso ad Adriana Toman, a Sonia Tallarico, al direttore artistico della Compagnia teatrale di Porta Cenere Marco Silani, al coordinatore dell’avvocatura regionale Gianclaudio Festa, all’avvocato dell’Avvocatura regionale Dario Borruto, a Pasquale Giorgio Piraino, Angela Rotella e Giacinto Gaetano, rispettivamente presidente e componenti della commissione di valutazione per l’avviso di selezione di cui al Ddg n.3883/2016. Secondo gli inquirenti, su istigazione di Adriana Toman, e con il concorso morale di Marco Silani, veniva concluso un accordo collusivo per turbare la selezione per la realizzazione di iniziative culturali da finanziare per l’annualità 2016 relativa ai circuiti teatrali, suddivisi per area Nord, area Centro e area meridionale. In particolare, ancorché l’associazione culturale “Officina teatrale” fosse risultata assegnataria per l’area centro del contributo di 220 mila euro a seguito di accoglimento da parte della Commissione di valutazione dell’istanza di rivalutazione del punteggio assegnato presentata dalla medesima associazione, su impulso di Adriana Toman, investita della questione da Marco Silani, il suddetto contributo veniva definitivamente assegnato all’associazione culturale “Porta Cenere”, interessando allo scopo gli avvocati Festa e Borruto affinché l’avvocatura regionale, smentendo il parere reso in precedenza sia pure non ufficialmente sul medesimo oggetto, rendesse un nuovo parere contrario all’ammissibilità della istanza di rivalutazione presentata da Officina Teatrale; con il concorso attivo della dirigente Sonia Tallarico che, accordatasi con Adriana Toman, attraverso diversi contatti con i componenti della Commissione di valutazione, e il loro concorso morale e materiale, definiva con i medesimi il contenuto della nota da inviare all’Avvocatura regionale, facendo assumere alla medesima Avvocatura la responsabilità della decisione, che la commissione di valutazione si limitava a recepire, con l’effetto di assegnare il contributo di 220 mila euro a “Porta Cenere”.




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