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SANITA' E SALUTE / Aned: 'Sistema sanitario calabrese in stato di decomposizione'

'Tale marasma è vissuto quotidianamente dai malati di reni: nefropatici, dializzati e trapiantati. Per questi, ultimamente soprattutto a Catanzaro'

Domenica 21 Luglio 2019 - 16:43
CalabriaInforma.it: Aned: 'Sistema sanitario calabrese in stato di decomposizione'

“Chiusura di ambulatori, riduzione posti letto di degenza per ridotto organico di personale in presenza di aumento delle malattie e di malati, strutture vetuste pur in presenza di disponibilità di risorse finanziare per edilizia sanitaria, disorganizzazioni aziendali a iosa e arroganza di dirigenti aziendali stanno a testimoniare il marasma entro cui i pazienti cercano soluzione ai loro problemi”. Lo scrive in un comunicato stampa Aned, Associazione nazionale emodializzati dialisi e trapianto.

“Tale marasma – scrive Aned - è vissuto quotidianamente dai malati di reni: nefropatici, dializzati e trapiantati. Per questi, ultimamente soprattutto a Catanzaro, si verificano assurde ed imperdonabili anomalie tali da comprimere persino i diritti conquistati: tempi lunghi per inserimento lista trapianto, invio ad opera dei pazienti anziché delle aziende del siero per la tipizzazione al centro trapianti (materia molto delicata) e, ultimo, all’orizzonte si profila lo stravolgimento di diritti di trasporto da e per centro dialisi per dializzati.

Aned dice basta.  Non consentirà più interpretazioni assurdi e non in linea con i diritti Lea conquistati. Dovesse continuare tale stato di cose intraprenderà tutte le opportune azioni di salvaguardia dei pazienti cronici in emodialisi, costretti a sottoporsi a terapia salvavita gravosa e dolorosa.

Al presidente della Giunta Regionale e suoi sodali, primi corresponsabili dello stato di degrado del nostro sistema sanitario, rivolgiamo - dopo altri del passato – un ulteriore ed ultimo appello: CI ASCOLTI! Solo così ha da imparare e capire! Quantomeno, ci risparmi la litania del commissariamento come causa dei mali del nostro sistema sanitario. Perché così non è. In Calabria lo sanno pure le pietre”.




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