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CRONACA / Cicas: ''In cerca di 'Turismo' in giro per la Calabria''

Il direttore generale Giuseppe Mazzullo: 'Incuria e nessuna programmazione'

Lunedì 19 Agosto 2019 - 8:45
CalabriaInforma.it: Cicas: ''In cerca di 'Turismo' in giro per la Calabria''

Riceviamo e pubblichiamo a seguire la nota di Giuseppe Mazzullo, direttore generale Cicas 

In cerca di "Turismo", giro in Calabria, dal Golfo di Squillace alla Sila, passando per Soverato, Catanzaro, Simeri, le Castella, Capo Rizzuto, Crotone, San Giovanni in Fiore, Camigliatello. Niente da fare, tutto avviene nell’incuria più totale, l' insediamento del "Turismo " rimane una chimera, un sogno, una favola. Eppure la bellezza naturalistica dei nostri territori dovrebbe farla da padrona. Non è così! Ancora considerato un settore dedito solo alla realizzazione di fiere, sagre, momenti ludici e canori, non riesce ad entrare nella testa degli amministratori, che siano sindaci o assessori.

Ma cosa è turismo? Diamo una semplice indicazione: Turismo è il prodotto derivante dell'insieme dei fattori, ambientali, urbanistici, culturali, dei trasporti, dell'igiene, dei fattori culturali religiosi sportivi, ecco dunque cari sindaci, cari assessori, Turismo é il prodotto dell'insieme di questi fattori e dunque sarebbe utile che tutti voi amministratori incominciaste a studiare. Appare sempre più urgente che le amministrazioni Comunali adottino "il Progetto Sperimentale Finalizzato al Turismo" che la Cicas -Confederazione Generale Imprenditori Commercianti Artigiani Servizi e Turismo-, ha messo a disposizione per tutti i Comuni di Italia. Cercando il Turismo e dunque ti accorgi che tutto è precario, nulla è programmato, tutto avviene nell’incessante incedere del tempo, ogni iniziativa non è frutto di programmazione ma solo di approssimazione ci si accorge che i servizi sono tutti precari, addirittura nelle località di maggiore attrazione turistica, Soverato, Simeri, Isola, Le Castella, Crotone, Camigliatello tutto è abbandonato.

Soverato. si avverte subito una grande ansia, parcheggio, dove si può parcheggiare, bellissimo lungomare, belli gli stabilimenti balnearii. Bar e ristoranti per lo più gestiti in modo del tutto impersonali, con personale non qualificato ma reperito al momento, così a buon mercato ma con una efficienza nel servizio pari a zero. Itinerari ambientali, naturalistici, culturali e religiosi inesistenti, andare a fare visita in una chiesa diventa difficile, non esiste alcuna programmazione un tour rischia di raggiungere la Chiesa e la trova chiusa! Eppure Soverato gode di una Scuola Alberghiera, come mai non vi è programmazione tra la Scuola e le imprese .Saltiamo Catanzaro . Una buona impostazione urbanistica, con il raddoppio del lungomare nel quartiere del mare, ma poi camminando ti accorgi che tutto il lungomare compreso Giovino è completamente abbandonato Simeri  la piccola California, potrebbe vivere di una grande proposta naturalistica, tutto appare invece all'abbandono, la Pineta centro di discarica e alcuni Ecomostri la fanno da padrone da circa 3 lustri, 3 lustri e ancora le Amministrazioni non riescono a risolvere il problema sia in termini di abbattimento o anche solo in termini di recupero di quanto costruito da ente partecipato dallo stato e abbandonato, eppure, potrebbe essere fonte di crescita e occupazione perché non si riesce, cosa costa all'amministrazione rivolgersi alla amministrazione Centrale e chiederne la disponibilità? Tutto appare gestito nella precarietà più assoluta.

Stessa storia ad Isola capo Rizzuto. Tutto nell’abbandono più intollerabile. Arriviamo a Crotone, città di Pitagora, città sul mare, provvista di porticciolo e porto di grandi dimensioni beh pensi chissà quanti itinerari turistici, quante attrazioni, quanta attenzione :nulla di tutto questo della parola Turismo , nessuno ne conosce il significato saliamo per la Sila, maestosi i suoi pini, arriviamo a Camigliatello, località principale turistica della Sila, entriamo da Moccone, passiamo da un mercato ristrutturato, ma chiuso da alcuni anni , domandiamo, era un mercatino caratteristico dei prodotti locali, grande attrazione turistica, domandiamo perché è chiuso ci dicono perché ancora il Comune di Spezzano, che paradossalmente è il Comune di cui Camigliatello è frazione, non ha ancora definito il regolamento, mah ci domandiamo ma questa Amministrazione é davvero capace o vive di filosofia, intanto la stagione trascorre vi era anche un mercatino settimanale: Non ce più! In una località turistica?

Ci domandiamo ma i sindacati di categoria dove sono? Approdiamo in un Hotel, ci accorgiamo subito che vi è una presenza inadeguata di personale per lo più precario ci dicono non si riesce a trovarne, 45 giornidi stagione sono troppo pochi, la Scuola Alberghiera di San Giovanni o Cosenza non riesce a formare nel primo biennio studenti capaci di sostenere un servizio....la sera percorriamo una strada parallela al corso è del tutto non illuminata, ci domandiamo il perché, sabato sera molti bar sono chiusi, perché? 

Nonostante la volontà degli imprenditori turistici di distinguersi, ci accorgiamo che il problema è un'amministrazione completamente a digiuno di caratterizzazione turistica, e dunque un posto come Camigliatello abbandonato alla sicumera di quanti sindaci o amministratori incapaci di proporre iniziative di rilancio, rimangono del tutto assenti....ecco anche qui a Camigliatello, come a Crotone, a Isola alle Castella a Simeri a Catanzaro, a Soverato è necessario deliberare un Progetto Sperimentale Finalizzato al Turismo, della durata minimo di 3 anni, solo così ogni tema, ogni argomento sarà trattato, affrontato e speriamo risolto, ma ciò che più sarà convincente è che finalmente Sindaci e Assessori capiranno che cosa significa turismo.




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