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CRONACA / Indagine su affidamento piscina: divieto di dimora per sindaco Crotone

Stesso provvedimento per l'assessore comunale allo Sport, Giuseppe Frisenda

Giovedì 07 Novembre 2019 - 14:29
CalabriaInforma.it: Indagine su affidamento piscina: divieto di dimora per sindaco Crotone

Al sindaco di Crotone, Ugo Pugliese, e all'assessore comunale allo Sport, Giuseppe Frisenda, la Digos della Questura ha notificato un divieto di dimora nel territorio cittadino emesso dal Gip. Il divieto é stato emesso nell'ambito di un'inchiesta condotta dalla Procura della Repubblica sull'affidamento in gestione ad una società privata della piscina olimpionica comunale.

Tra i rappresentanti del Comune di Crotone ed alcuni soggetti appartenenti al Consorzio sportivo Daippo, cui nel dicembre del 2018 era stata affidata direttamente la gestione della piscina comunale, ci sarebbe stato "un vero e proprio accordo collusivo attraverso trattative clandestine fatte di incontri privati e nascosti lontani dalle sedi ufficiali". É quanto riferisce in una nota stampa la Questura di Crotone in relazione al divieto di dimora emesso a carico di Pugliese, indagato per il reato di turbata libertà del procedimento di scelta del contraente. "Il Comune di Crotone, nella fattispecie - é detto ancora nel comunicato - non si è avvalso di una procedura di gara ad evidenza pubblica per la gestione del bene comunale, così come previsto dal Codice dei contratti pubblici, bensì di un affidamento diretto il cui iter, secondo quanto è stato dimostrato, é risultato turbato sin dall'inizio". Le persone coinvolte nell'indagine, riferisce ancora la Questura di Crotone, "hanno agito in violazione del principio del buon andamento dell'attività amministrativa, accogliendo richieste illogiche e onerose da parte del Consorzio, il quale risultava paradossalmente la parte forte di una trattativa con la Pubblica amministrazione. A conferma di ciò, il Comune di Crotone ha affidato la piscina al Consorzio alle condizioni indicate da quest'ultimo nonostante lo stesso già negli anni passati si fosse reso moroso creando un danno economico ingente, pari a circa un milione di euro, al Comune, che si accollava tutte le spese attinenti la gestione della piscina".




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