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Nuovo amministratore FdC: ‘Situazione non è drammatica’

Antonio Parente è stato presentato nel corso di una conferenza stampa a Catanzaro dall'assessore regionale Roberto Musmanno


“Non è un evento eccezionale che gli amministratori unici delle società si dimettano. È evidente che in una situazione molto particolare di difficoltà, come quella che oggi vive il settore del trasporto pubblico locale, in particolare Ferrovie della Calabria, era necessario dare un immediato segnale di risposta per evitare che ci fossero cattive interpretazioni e titoloni sui giornali del tipo ‘Ferrovie della Calabria nel Caos’, per questo motivo nel giro di poche ore abbiamo verificato e ottenuto la disponibilità del dottore Paolo Parente, il cui curriculum professionale non è secondo a nessuno perché è un esperto qualificato nel settore ferroviario ed attualmente è direttore generale del settore strade del Ministero delle Infrastrutture e dei trasporti”. A dirlo è stato l’assessore regionale alle Infrastrutture e al Trasporto Roberto Musmanno, presentando, alla Cittadella Regionale di Catanzaro il nuovo Amministratore Unico delle Ferrovie della Calabria nominato dopo le dimissioni di Paolo Marino.

Parente, per il momento, assume questo incarico temporaneamente, “poi – ha spiegato l’assessore – ci sarà una procedura di selezione dell’amministratore secondo il regolamento regionale, ma speriamo che Parente non fugga via e ci assicuri la possibilità di presentare la candidatura al bando che il dipartimento produrrà”. Musmanno ha anche chiarito quali sono gli obiettivi immediati del nuovo amministratore: “Risolvere nel breve periodo le criticità di ordine finanziario che non nascondiamo esistono come in tutte le aziende del trasporto ferroviario. Ma il nostro principale scopo è quello di provare a rilanciare grazie alla sua presenza all’azienda”.

Quanto al ritardo nella scissione previsto dalla legge regionale tra FC e l’Agenzia “Rete in mobilità”, rispondendo alle domande dei giornalisti, Musmanno ha sostenuto che “ci sono stati dei ritardi, avremmo voluto ottenerla prima, ma per questioni legate al bilancio di Fdc non è stato possibile. Noi però prevediamo che questo accada a partire dal primo gennaio 2020. Su questo vorrei sottolineare che i tempo per la scissione non sono dettati dalla produzione di un atto regionale che tarda ad essere prodotto. A valle di quell’atto che è la produzione di un piano industriale poi ci sono dei tempi tecnici stabilita dalla legge, che deve rispettare Ferrovie della Calabria, imposte perché la scissione possa essere operativa. Uno dei mandati che chiediamo al dottor Parente è quello di procedere ad approvare le linee guida di un piano che contenga il rilancio dell’azienda”.

“Ho avuto un primo incontro – ha detto dal canto suo Parente – con i quadri e i dirigenti dell’azienda. La situazione è sicuramente complessa e caratterizzata da qualche criticità, ma non drammatica”. Per il nuovo amministratore unico si tratta di un ritorno in azienda anche se con un ruolo diverso. “Conosco abbastanza bene l’azienda – ha sostenuto – visto che sono stato già in Fdc seppur in un ruolo diverso, per essere stato nel collegio sindacale per circa dieci anni. Conosco gli obiettivi che la Regione si pone, rispetto ad una azienda che è un asset strategico per l’ente ai fini delle sue policy per la mobilità. Soprattutto ci aspettiamo collaborazione, sul piano delle responsabilità, da parte delle rappresentanze dei lavoratori, che sono certo, non faranno mancare il loro appoggio”.