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Viceministro Infrastrutture Cancelleri stringe su Strada Medio Savuto

Incontra alla sede compartimentale dell’Anas il comitato della Strada che non c’è. E parla degli altri deficit infrastrutturali


di Lello Nisticò

«Sono venuto il mese scorso e ho dichiarato che il cantiere del Mega lotto 3 della 106 che da Taranto arriva a Brindisi lo apriamo marzo 2020. Verrò con la ditta non solo a inaugurare il campo base a inizio febbraio, ma anche ad avviare i lavori e vedere le ruspe in azione. Questo è un fatto». 

Risponde così il viceministro Giancarlo Cancelleri a chi gli chiede con quale credibilità si possa guardare all’ennesima promessa di infrastrutture da parte ministeriale per di più in una fase preelettorale. L’uomo del M5S che ha lasciato la Regione Sicilia per prendere possesso di un ufficio importante del governo giallorosso ha incontrato a Catanzaro nella sede compartimentale dell’Anas il Comitato della Strada che non c’è, la Medio Savuto che da più di trenta anni attende l’apertura definitiva, aprendo una via diretta tra Catanzaro e Cosenza.

«Oggi siamo qui – ha detto a margine dell’incontro – a parlare di una regione che ha grandi deficit che devono essere affrontati. Da uomo del Sud non mollo la questione: sto facendo correre tanto Anas, devo dire che con l’ad Simonini abbiamo un rapporto eccezionale, perché la Calabria vuole risposte immediate e vere. Oggi abbiamo affrontato la Strada del Medio Savuto che ha un nome incredibile, la Strada che non c’è, una strada progettata e mai realizzata, sembra una presa in giro. Qualcuno dirà: sono le solite passarelle da campagna elettorale. Ma dopo il 26 gennaio saremo di nuovo qui con il nuovo Presidente di Regione ad analizzare quali sono le possibilità, i problemi, ma soprattutto analizzare le soluzioni per portare la Calabria fuori da un’arretratezza in campo infrastrutturale che non è più accettabile. Lo dico da uomo del Sud quindi senza rischio di offendere qualcuno».

Ai componenti il Comitato, amministratori e semplici cittadini ha parlato con tanto di planimetrie e mappe particolareggiate, accompagnato, come a dicembre dai due parlamentari Cinquestelle Riccardo Tucci ed Elisabetta Barbuto, con la spalla aziendale fornita dal Responsabile della struttura territoriale per la Calabria ingegner Francesco Caporaso. Sono già d’accordo a rivedersi a febbraio, molto probabilmente il 10, il tempo di concordare con l’Amministrazione provinciale di Catanzaro, anch’essa interessata all’opera, un appuntamento che soddisfi tutti.  

«Se al Nord hanno le strade che crollano – ha proseguito il viceministro – qui le strade sono già insicure nella loro percorrenza. La 106 è davvero una strada terribile, non è accettabile che una strada dello Stato sia in quelle condizioni. Dobbiamo intervenite, ci sono tanti soldi a disposizione e dobbiamo partire con i lavori, tagliare i tempi. Una delle richieste che ho fatto al ministro De Micheli è che la 106 ionica fino a Crotone venga inserita nelle opere da commissariare nell’ambito dello Sblocca Cantieri. In questi mesi ho visto che esiste una Calabria e l’altra Calabria, quella che è più indietro ancora, e questa cosa è inaccettabile. E poi i treni. L’Alta velocità non può fermarsi a Salerno, ho parlato sia con Italo che con Trenitalia: dobbiamo cominciare a lanciare messaggi positivi. Da Reggio Calabria si deve arrivare a Milano, e questa cosa la facciamo con Italo a luglio agosto e settembre con la linea sperimentale che collegherà Reggio con Milano, e con Trenitalia con un Frecciargento dedicato senza cambio a Roma, per creare la terza copia che si unisce alle altre due che ci sono e che fanno capolinea a Roma. Stiamo cercando di portare la Calabria in un sistema di Alta velocità che è fondamentale. Ci sono grandi interventi, sulla ionica, per l’autostrada, due miliardi e 300 milioni sulla linea ferroviaria che deve prevedere le velocizzazioni. Sono interventi importanti che danno anche il senso di come questo governo sta guardando al Sud Italia. Le parole di Conte che ha voluto affinare nella legge di bilancio sono molto importanti, perché abbiamo cambiato il paradigma. I fondi per gli investimenti per il Sud non sono fino al 34 per cento, ma almeno per il 34 per cento. Vuol dire che da oggi per il Meridione si spende dal 34 per cento in su. In questo momento è una norma scritta su un pezzo di carta, ma deve diventare milioni di euro in più per le infrastrutture».

Il 26 gennaio cambierà governo in Calabria, forse con un altro indirizzo politico. Il lavoro fatto da Oliverio andrà perso? «Non buttiamo a mare niente – assicura Cancelleri -. Partiamo dai progetti già in campo. Dobbiamo lavorare e prendere decisioni con il presidente di Regione e con i sindaci. Al ministero non siamo innamorati di nessuna soluzione tecnica, siamo innamorati della possibilità che i cittadini possano muoversi in maniera moderna, sicura, normale. Non si butta a mare niente, se i progetti erano seri saranno tutti portati avanti. La parola adesso è velocizzare, per questo parlo di commissariamento dei cantieri, perché dobbiamo andare a rimuovere le lungaggini che la burocrazia ci pone davanti». 

Le due grandi criticità calabresi, la burocrazia e la grande criminalità. «Sulla prima – specifica il viceministro – questo sistema di commissariamenti è molto efficace, la lista delle opere da commissariare con il ministro la stiamo definendo entro questo mese, al massimo i primi giorni di febbraio, porteremo in Parlamento per la discussione e approvazione. Sulla seconda, avete in Calabria un pezzo da novanta come Nicola Gratteri che sta facendo davvero un grandissimo lavoro sul territorio che mi ricorda gli antichi fasti siciliani della magistratura. Quindi sosteniamolo, supportiamolo, perché è a lui e persone come a lui che dobbiamo la giustezza della magistratura e dello Stato che in questi territori molto difficili sono presenti con grandi operazioni contro la criminalità».