Le misure di Jole per il turismo post Covid

I bandi in pubblicazione dalla prossima settimana interessano operatori, famiglie e giovani. Esclusi dalle provvidenze i B&B a conduzione familiare

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    Sono quattro le misure che la Regione Calabria mette in campo per fronteggiare un’estate che, nonostante tutto e tutti, quantomeno avrà la stessa spiaggia e lo stesso mare. Così si augura la presidente Santelli, così sperano tutti i suoi assessori schierati a dare man forte nell’affrontare una partita che bisogna portare a termine, nonostante le invasioni di campo perpetrate di continuo, l’ultima quella del massmediologo Klaus Davì. Sono quattro le misure e abbastanza semplici e lineari, che elencheremo subito, non prima però di avere dato conto del contesto nel quale la presidente le ha volute collocare. Anche chez Cittadella, come a Palazzo Chigi e, prima ancora, dietro la balconata di Piazza Venezia, le luci sono accese fino a tardi, anche di sabato e di domenica. Perché si è lavorato tanto e duramente, da parte di tutti. A cominciare dai burocrati, che non è vero siano tutti uguali, ha assicurato Jole, ci scusiamo per la confidenza eccesiva, che ha però la sua ragion d’essere.

    Un’obiezione sorgerebbe spontanea, considerato che i dieci dodicesimi dei burocrati apicali facenti funzioni sono proprio uguali spiccicati a quelli di prima, quando c’era lui, Oliverio. Forse però, è cambiato il clima. Le vien da ridere, a Jole – ci riscusiamo – quando legge di certi retroscena sulle riunioni di giunta, tipo: ”Riunione infuocata, Santelli e i suoi litigano per sette ore”, quando al massimo le riunioni durano un paio d’ore e per il resto si discute e si prende l’aperitivo nel salottino attiguo. Perché c’è grande familiarità in questo governo, dove non esiste il pronome “io” né il possessivo “mio”, ma tutto viene condiviso, come tra buoni amici. E li elenca, Jole, gli amici, anche perché li ha tutti schierati, ai lati e davanti in prima fila: Gianluca, Fausto, Sandra, Sergio, Franco, Mimma… Mimma… Chi è Mimma?… Ah, sì, Domenica Catalfamo, l’assessora alle Infrastrutture che i 5Stelle vorrebbero destituita sul campo con strappo delle mostrine e invece Santelli difende con le unghie, perché, dice, ha letto le carte giudiziarie e, se quello che c’è scritto vale di più di quanto propala la stampa, allora Mimma può stare tranquilla. Regalando anche una perla di saggezza, sia riferito senza ironia: “La politica in Calabria non ha problemi di legalità. La politica in Calabria ha problemi di moralità”.

    Che, in quanto tali, sono sempre da riferire agli altri, mai ai presenti. Poi, in effetti, un po’, Jole, pardon, la presidente si arrabbia, quando qualcuno le ricorda che, insomma, buon turismo a tutti mal si concilia con i rifiuti per strada e a colazione. E anche qui, la responsabilità è degli altri, di quelli che c’erano prima, e di quelli, come Falcomatà, che c’erano prima e ci sono ancora adesso. Santelli l’aveva detto in tempo utile e non sospetto, che a giugno ci sarebbe stata l’emergenza rifiuti – anzi, a dire il vero, l’aveva anticipata a marzo, ma forse è più comodo posticipare per confluenza di emergenze -: “L’emergenza che dura vent’anni fa di sicuro comodo a qualcuno. Io – dice Santelli con crescendo di tono – non me la prendo con i privati, ma con chi avrebbe avuto il dovere di salvaguardare la cosa pubblica e non l’ha fatto. Siccome noi a giocare con l’emergenza rifiuti con ordinanza che perdono pezzi non ci stiamo, troveremo una soluzione che sia definitiva. Mi dispiace che moti sindaci che per mera speculazione politica dimentichino le responsabilità delle amministrazioni precedenti e tendono ad affibbiarle a una amministrazione che si è insediata tre mesi fa e che ha avuto il coraggio di non firmare l’ennesima ordinanza truffa a danno dei calabresi”.

    E arriviamo alle azioni integrate post Covid per il rilancio del turismo, il cui valore è di circa 60 milioni di euro e riguarda un numero di beneficiari di oltre 400 mila unità, in pubblicazione già dalla prossima settimana:

    “Accogli Calabria” (prevede un contributo una tantum a fondo perduto alle singole strutture ricettive in funzione delle presenze registrate nel 2018);

    “Stai in Calabria” (prevede un sostegno alle famiglie calabresi che soggiornano almeno tre notti in una struttura ricettiva regionale);

    “Accoglienza Calabria” (misura con la quale si offre una cena durante un soggiorno in Calabria a turisti extra regionali);

    “In Calabria” (misura con la quale si eroga un voucher di 200 euro a favore dei giovani tra i 18 e i 24 anni per attività collaterali al turismo e per la cultura).

    Presenti alla conferenza stampa nella Sala Verde della Cittadella anche i rappresentanti degli albergatori, tra cui il presidente di Federalberghi Fabrizio D’Agostino che, nel ringraziare la giunta per le provvidenze attuate, ha sostenuto la necessità di fare squadra in un momento molto difficile che si giova, finalmente, di un assessore al Turismo, cosa che mancava in Calabria da ben tredici anni.

    Dalle provvidenze rimangono esclusi i Bed & Breakfast a conduzione familiare, perché così impongono le leggi in vigore. Non c’è partita. Iva.

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