Pentone, il sindaco Marino replica aspramente a Merante: “La corte dei conti contesta anni del suo mandato”

Vincenzo Marino: "L’amministrazione che rappresento oggi approva un bilancio sano nonostante le deficienze strutturali provenienti dal recente passato"

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    “La nota pubblicata recentemente dall’ex sindaco Michele Merante mi lascia basito, ma non mi meraviglia vista la provenienza”. Lo dichiara in una nota il sindaco di Pentone Vincenzo Marino rispondendo al comunicato dell’ex primo citadino Michele Merante.

    “Da più di un anno infatti – ha sottolineato Marino – ogni qualvolta lo si trova con le mani nel barattolo della marmellata prova a difendersi maldestramente dimenticando che i segni della marmellata purtroppo per lui li vedono tutti. E soprattutto non li vedono solo i cittadini che nel maggio scorso lo hanno bocciato, unico nella storia di Pentone a non essere confermato alla guida dell’ente, ma in particolare la sua gestione è attenzionata dalla corte dei conti che di certo non risponde alle mie richieste! Ma la sua faccia tosta è rinomata nel nostro paese che nessuno si meraviglia di cotanta spavalderia fuori luogo. Ma andiamo con ordine e visto che nell’articolo richiamato tira fuori alcuni argomenti molto deboli, mi sa che è giunto il momento di chiarire alcuni passaggi. Partiamo intanto dalla rinegoziazione dei mutui. Quest’operazione di cassa è stata fatta in Italia da circa 7000 comuni su un totale di 8000 quindi se noi siamo pazzi mi sa che lo siamo in parecchi. Rinegoziare i mutui è un’operazione che già altri sindaci nel nostro paese hanno fatto in passato, ma non mi pare che ci sia stato questo clamore anzi allora passava per finanza strategica. I mutui rinegoziati, sia chiaro, non sono stati accesi dall’amministrazione che rappresento, ma addirittura eredità delle amministrazioni che si sono succedute dagli anni ’80 in poi e che chiaramente nessuno ha mai messo in discussione, nonostante siano molto onerosi. La nostra scelta, permessa dai decreti governativi post covid, permetterà di allungare i tempi di pagamento, ma soprattutto di avere nei prossimi anni maggiore liquidità che ci garantisce la possibilità di intervenire per tutti quei piccoli problemi che soggetti come l’ex sindaco Merante hanno dimenticato per 5 lunghi anni. Il colmo naturalmente lo raggiunge quando parla delle osservazioni della Corte dei Conti. Nello specifico l’organo contabile ad aprile 2020 ci scrive a proposito dei bilanci 2015-2016-2017 in cui ad essere sindaco era il Signor Michele Merante e quindi è lui stesso insieme al responsabile finanziario dell’ente a doverne rispondere. Le contestazioni vanno letteralmente dalla ‘strutturale criticità di cassa, allo strutturale utilizzo di fondi vincolati non ricostituiti a fine anno, allo strutturale utilizzo di anticipazioni di tesoreria non rimborsate a fine anno, all’inadeguatezza dei flussi di riscossione, alla dubbia correttezza dei risultati di amministrazione 2015-2017, all’assenza di fondo contenzioso, ancora alla scarsa attendibilità delle previsioni di entrate ed infine alla dubbia correttezza del FPV per parte capitale e per parte interesse’. Direi la fotografia di un ente che non gode di una grande efficienza contabile ed economica! Invece, il rendiconto appena approvato nell’ultimo consiglio racconta di un avanzo reale di circa 13.000 euro, di un fondo contenzioso di 20.000 e di fondi accantonati che superano i 300.000 euro. Ma naturalmente l’ormai ex sindaco relegato al ruolo di consigliere di minoranza pensa che ancora una volta che la miglior difesa sia attaccare illudendosi di fare l’incantatore dei serpenti: si sbaglia ovviamente. L’ente locale in tali situazioni di criticità cosa deve fare nel rispetto della legge? Ebbene prendere atto in consiglio comunale delle osservazioni della Corte dei Conti e attraverso il responsabile finanziario produrre delle controdeduzioni. Puntualmente su mia sollecitazione il responsabile ciò ha fatto. Approvare questa delibera di consiglio ha significato non certamente difendere l’operato disastroso del sig. Michele Merante, ma cercare di evitare all’ente che rappresento conseguenze più gravi quali il blocco della spesa o addirittura commissariamenti. Naturalmente il sig. Merante ha votato contro ribadendo che difficilmente comprende quando un’amministrazione come la nostra cerca di tutelare la comunità e non i propri interessi privati.

    Ma la nostra amministrazione si trova in problemi ben più gravi a causa di chi ha amministrato con la puzza sotto il naso pensando di fissare la propria dimora stabilmente presso la Casa Comunale, non facendo i conti con la volontà popolare. La Regione Calabria infatti a proposito di rifiuti contesta all’Unione dei Comuni, formata da Pentone appunto e Fossato Serralta, 354.000 euro di mancati versamenti per gli anni che vanno dal 2014 al 2019. Chi era in sindaco in questi anni? Sempre l’attuale capogruppo di minoranza. Oggi attraverso il decreto liquidità stiamo sanando anche questo debito targato Merante con il ricorso all’anticipazione di liquidità. Finito? No… assolutamente no. Quando si parla purtroppo dell’ultimo quinquennio si parla di tanto fumo e poco arrosto. Ad esempio, ancora a proposito di mancato allineamento del Comune di Fossato verso l’Unione dei Comuni: a far data 2014, quindi fine amministrazione Mirenzi inizio Merante, il mancato allineamento era pari a 119.000 euro, nel 2019 a fine amministrazione Merante a 244.000 euro. Fate un poco i conti di quanto è aumentato nei suoi 5 anni.

    Finito? No… A luglio 2014 il Palasport di Sant’Elia viene dato in gestione con articoli di decantazioni e promozione a tutto spiano. Ebbene oltre ad essere contestata dagli enti preposti la gestione 2014-2019, il Comune di Pentone ha un contenzioso con la società affidataria di quegli anni. Questo solo per smentire il sig. Merante, ma non mancano altri spunti quali transazioni mai realizzate, scoperto con la ditta appaltatrice della Raccolta rifiuti per 7 mesi non corrisposti, persino 5 anni di acqua non potabile, mai risolta per il Quartiere di Visconte e mai analizzata, ma un particolare la gente soprattutto non dimenticherà mai. Allorquando infatti si chiudeva la campagna elettorale 2019, in attesa di votazione nella giornata del 26 maggio, esattamente il 25 maggio, si provvedeva d’urgenza e fino a tardo sabato pomeriggio, a bitumare tutto il tratto che conduceva e che conduce alla casa del sig. Merante! Ecco la grande trasparenza, onestà e efficienza di cui si parla. Ecco chi vorrebbe far passare messaggi strumentali e faziosi. Lo stesso che oggi offre collaborazione e che durante il Covid, l’emergenza più importante degli ultimi 60 anni, ha disertato 2 volte su 3 la conferenza dei capigruppo. L’amministrazione che rappresento oggi approva un bilancio sano nonostante le deficienze strutturali provenienti dal recente passato, inscrive a bilancio dei finanziamenti, cosa che nel primo anno Merante non era riuscito a fare, paga puntualmente la ditta Sea recuperando pure qualche ritardo accumulato dai dotti precedenti amministratori, dota Visconte di acqua potabile, implementa i servizi a partire dallo scuolabus e dalla mensa scolastica, laddove dovremmo aprire un altro capitolo, e risponde ai bisogni e alle criticità di un territorio che nel maggio 2019 ha pensato bene di mettere a riposo forzato chi non è riuscito a dare né futuro né cambiamento”.

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