Comunali Andali, opposizione lancia ancora strali

Chiamata in causa la Corte dei conti

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    Campagna elettorale all’ insegna dell’ironia e sovente anche del sarcasmo nel piccolo centro di origini arbereshe.
    Non passa settimana senza che una delle due fazioni politiche affigga un manifesto pungente sui muri del paese e all’indirizzo degli avversari: si vota a settembre per rinnovo del civico consesso.
    L’ ultima invettiva in ordine di tempo porta ancora la firma del gruppo di minoranza “LiberaMente Uniti per Andali”.

    “Carissimi Andalesi, nostro malgrado, ci vediamo costretti a rispondere al manifesto affisso dalla nostra maggioranza nei giorni scorsi inerente alla situazione che li vede protagonisti con la Corte dei Conti”.
    Inizia così la lettera pubblica in cui si torna a parlare delle criticità sottolineate dalla Corte dei Conti alla gestione bilancio comunale. Per maggioranza, i rilievi mossi dalla Corte dei Conti sono bazzecole, è ordinaria amministrazione, confuta invece
    l’opposizione che parla di violazioni di legge. E ne spiega i motivi: “Non si comprende come si possa affermare – spiegano i componenti di LiberaMente – l’incomprensibilità di un manifesto che riporta in sintesi le frasi scritte dalla Corte dei Conti, a meno che non si voglia affermare che il predetto organo di controllo sia composto da persone incompetenti e incapaci di scrivere in lingua italiana. Ricordiamo a noi stessi ed alla (sorda!!!) maggioranza che la Corte dei Conti non ha il compito di scrivere a tutti i 377 comuni della Regione Calabria (che invece sono oltre 400 !!!), ma quello di controllare che gli enti rispettino le norme di legge ed i principi contabili di redazione della contabilità vigenti e, solo nel caso in cui sussistano elementi che facciano ritenere che le risultanze contabili non siano corrette, scrivere agli enti per avere chiarimenti e successivamente assumere decisioni per accertare le irregolarità commesse dall’ente in caso di imperfetta gestione. In riferimento al recepimento da parte del comune di Andali delle indicazioni (se così si vuole chiamarle) fornite dalla Corte dei Conti, quest’ultima non è dello stesso parere della maggioranza tanto che anche nell’ultima delibera (n. 144/2020) al punto nr. 4 del paragrafo ‘fatto’ testualmente afferma, ‘il Comune di Andali… non provvedeva ad adottare le misure correttive impartite con la delibera N. 79 03.06.2019′.

    Quindi, il contrario di quello che dice la maggioranza. Pertanto, delle due l’una: o la Corte dei Conti dice il falso screditando la nostra comunità ed in particolare la maggioranza attuale oppure la maggioranza dice sciocchezze e falsità alla comunità.
    Noi, la minoranza, sicuri dell’operato dei Magistrati Contabili (e del resto come potrebbe essere altrimenti!!!) pensiamo che sia vera la seconda ipotesi e senza affannarci a fare alcun catastrofismo, ma solo quale conseguenza logica e di buon senso tenendo in considerazione la diversa qualificazione professionale delle persone che compongono rispettivamente la Sezione Controllo della Calabria della Corte dei Conti e la maggioranza del comune di Andali. Volendo entrare nello specifico e fare chiarezza, dieci sono i rilievi (accertamenti) mossi al comune dalla Corte solo nell’ultima delibera n. 144/2020 ed altri sei nella delibera n. 79/2019; il tutto in oltre 40 pagine.

    Tanto tempo sprecato per nulla. I consigli li danno gli amici, la corte dei conti rileva violazioni di legge e nel caso del comune di Andali anche di una certa gravità (a titolo esemplificativo: inattendibilità del risultato di amministrazione per gli anni 2015/2016/2017, carente attività di recupero dell’evasione tributaria, inattendibilità del fondo crediti di dubbia esigibilità e del fondo pluriennale vincolato, irregolare determinazione dell’equilibrio economico-finanziario).
    Il parere della corte dei Conti è solo l’opposto delle affermazioni della maggioranza del sindaco Peta e del dott. Centola . Solo per rendere edotta pienamente la comunità che ci sta a cuore e di cui ci onoriamo di far parte e non certo per propaganda politica, con dispiacere riportiamo alcuni stralci, a nostro avviso molto significativi e pregnanti, delle affermazioni della Corte dei Conti – Sezione Regionale di Controllo per la Calabria – scritte nella delibera nr. 79/2019: “… l’Ente fornisce risposte insufficienti e inadeguate al superamento dei rilievi mossi. Pertanto, tali risposte, fanno emergere una notevole confusione nell’approntare le procedure di adeguamento alla nuova contabilità che mette in dubbio la veridicità dei risultati determinati” (pag. 5) ed ancora “… sarebbe opportuno che l’Ente fornisse elementi più veritieri e attendibili…”(pag. 6).

    Ed ancora “ ..…la sussistenza di una situazione particolare criticità dell’Ente nell’approccio al nuovo sistema contabile, tale da rendere inattendibili le risultanze analizzate” pag. 11 delibera 144 del 23.06.2020
    Ed ancora “……. Il Comune , a fronte della richiesta della Sezione ( giusta nota n. 2616 del 10/04/2019) in ordine alla compilazione di un prospetto che indicasse l’utilizzo dei fondi vincolati di cassa per il pagamento di spese correnti ( art. 195 del T.U.E.L) non ha fornito riscontro” pag. 14-15 delibera 144 del 23.06.2020
    Per questi ed altri punti, il Dr Centola deve rispondere alla Corte dei Conti e agli Andalesi, attraverso scritture ufficiali e non con manifestini di poco conto.
    In merito all’ operato della minoranza durante i consigli comunali, precisiamo che sin dalla prima seduta di questa consiliatura, la nostra collaborazione non è mai venuta meno, tanto che abbiamo sempre approvato i punti all’ordine del giorno che pensavamo facessero bene alla comunità e votato, naturalmente, in maniera contraria tutti quei punti che pensavamo facessero male alla comunità, soprattutto gli argomenti di bilancio.
    Abbiamo sempre svolto il nostro ruolo in piena democrazia e trasparenza, se poi rendere pubblico alla nostra comunità una situazione deficitaria di bilancio (lo dice la Corte dei Conti) è reato, ditelo.
    Capiamo che qualche membro dell’attuale maggioranza avrebbe preferito un’opposizione diversa, fatta da toni accesi, denunce e querele sull’operato amministrativo, una continua affissione di manifesti, volantinaggio denigratorio sugli amministratori, ci auguriamo che non sia rimasto deluso, in quanto tutte queste azioni non appartengono al nostro modo di fare e soprattutto al grande senso civico della nostra comunità che ha imparato a conoscerle dall’anno 2000 all’anno 2007.”
    “Andali bene comune” ha già il suo candidato: ancora fiducia al sindaco Pietro Peta. Ancora pochi giorni per sapere se anche “LiberaMente Uniti Andali” farà una propria lista e chi concorrerà per fascia tricolore. Questione di giorni.
    Enzo Bubbo

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