Le proposte del circolo Pd di Catanzaro Ovest sulla sanità

Convocare gli Stati Generali della città di Catanzaro e della provincia

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    Nei giorni scorsi il Circolo Pd di Catanzaro Ovest ha reso noto un puntuale ed utile documento sulla condizione della Sanità nella Città di Catanzaro e non solo ed il cui contenuto merita un approfondimento di merito per essere utilmente contestualizzato nell’attuale condizione del comparto sanitario.

    “La pandemia – si legge nella nota –  ha denudato e reso esplicite contraddizioni antiche e mai risolte di un sistema che non è mai stato capace di assolvere al compito essenziale di erogatore di un servizio essenziale universale all’altezza delle esigenze dei bisogni del Capoluogo di Regione, della sua provincia e dell’intera Regione; le pur notevolissime potenzialità, che esistono e che sono anche, in alcuni casi, delle chiarissime eccellenze, tanto sul versante pubblico che su quello privato sono state, assai, spesso, mortificate e rese marginali.

    Alcuni processi, potenzialmente positivi, come gli accorpamenti delle aziende ospedaliere ancora stentano a farsi largo e la mancata fuoriuscita dal commissariamento introduce, purtroppo, ulteriori elementi di criticità

    Vi è di più. La pandemìa ha obbligato il Governo a scelte forti ed immediate per corrispondere ad una emergenza inedita e straordinaria.

    La riorganizzazione della rete ospedaliera regionale – continua la nota – operata dai Commissari con il DCA n. 91/2020 in attuazione del D.L. n. 34 del 19.05.2020 non è soltanto il rafforzamento, necessario e doveroso, della rete delle terapie intensive e sub-intensive ma costituisce anche, per l’ampiezza e la profondità del provvedimento e per la cospicua dotazione economica e finanziaria che l’accompagna, una vera e propria rimodulazione generalizzata e diffusa dell’assistenza sanitaria ospedaliera che dovrà essere debitamente tenuta in conto rispetto alle scelte che saranno operate in futuro, anche nel dopo Commissariamento e nel dopo-pandemìa.

    Sono, conseguentemente, ampiamente giustificate le preoccupazioni di quanti, e noi siamo tra questi, si interrogano non sull’efficacia di queste misure, assolutamente non discutibili, ma sulla sua concreta, e si auspica, veloce realizzazione rispetto non soltanto ad ipotetiche curve epidemiologiche, nell’incombente stagione invernale, negative ma anche e, soprattutto, per il rafforzamento, in prospettiva, del sistema sanitario regionale in tutta la Calabria.

    Allo stesso modo che la costruzione della “sanità di prossimità” a “partire dal territorio” con la istituzione rafforzata dei “poli sanitari territoriali” sono alcuni dei pilastri ineludibili ed irrinunciabili che la gestione della pandemìa ci ha rivelato preziosi ed in tutta la loro urgenza; noi non soltanto condividiamo le preoccupazioni e le proposte del Circolo di Catanzaro Ovest ma riteniamo che quel terreno di confronto sia allargato ed al quale possano concorrere tutte le energie di cui dispone il Pd coinvolgendole in una generale e corale riflessione soprattutto se essa precede la convocazione del congresso per l’elezione degli organismi cittadini.

    Non è il tempo di sforzi isolati ancorché generosi; occorre collegarsi e lavorare insieme per un disegno più ampio e più condiviso. Alla costruzione della nuova Sanità nel Paese, ed anche nel Mezzogiorno ed in Calabria, con i fondi del MES, dobbiamo dedicare un grande sforzo che le conseguenze della la pandemìa hanno pesantemente sollecitato: per questo proponiamo, come ha già fatto, non a caso e non senza significato, il PD in Lombardia, la convocazione degli Stati generali della Sanità della Citta e della provincia di Catanzaro per una riflessione propositiva chiara e nitida sulla prospettiva del rafforzamento del sistema sanitario nazionale nella nostra Regione e della sua irrinunciabile universalità”.

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