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Morelli parla di “un piano industriale ambizioso” da parte della Sacal, ma sulla nuova aerostazione lametina nessuna certezza

Passaggio non secondario, per esempio, nel miglioramento dell'aerostazione è quello del collegamento tra aeroporto e stazione di Lamezia Terme

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    ​Terminata la due giorni in Calabria del viceministro alle Infrastrutture e Mobilità Sostenibili Alessandro Morelli, che prima di prendere il volo di ritorno per il rientro in sede a Lamezia Terme ha anche visitato il principale scalo aeroportuale calabrese, anche se nel pomeriggio per via della pandemia son pochi i passeggeri che circolano all’interno dell’aerostazione.

    Morelli parla di «un piano industriale ambizioso» da parte della Sacal, che gestisce i 3 scali aeroportuali calabresi, rimarcando l’importanza del nodo lametino ma anche degli interventi già previsti ed annunciati per quello di Reggio Calabria.

    Per Lamezia Terme, invece, al momento non c’è alcun impegno reale e concreto sul piano finanziario per favorire i lavori di ammodernamento dell’aerostazione, neanche uno spiraglio nei fondi in arrivo dall’Europa che guarderanno invece il settore ferroviario, e così tra un auspicio di un ritorno al turismo e ai collegamenti anche oltre l’offerta stagionale, della nuova aerostazione rimane l’accenno tra le dichiarazioni la buona intenzione futura, i passaggi su 106 e porto di Gioia Tauro.

     

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    A fare da “scorta istituzionale” al viceministro il parlamentare lametino Domnieco Furgiuele ed il presidente facente funzioni della Regione, Nino Spirlì, con interlocutore tecnico diretto Giulio De Metrio, presidente Sacal e quindi attore non secondario nelle intenzioni dello sviluppo gestionale del trasporto aereo regionale.

    «Con il viceministro Morelli e il presidente De Metrio – ha sottolineato Spirlì – abbiamo affrontato in modo approfondito il tema del trasporto aereo in Calabria. I progetti per il recupero degli aeroporti ci sono e sono reali e concreti. L’aeroporto di Lamezia sarà sicuramente il grande scalo della Calabria; quello di Reggio avrà una sua precisa missione a servizio dello Stretto, cioè di una parte della regione ricca di utenti che aspettano il recupero di uno scalo che, per troppo tempo, è stato bistrattato e trattato come il brutto anatroccolo. Allo stesso tempo, è necessario intervenire sull’aeroporto di Crotone, per recuperare il gap di un territorio che, in questo momento, patisce anche la mancanza di collegamenti ferroviari e stradali. Per cui – ha concluso il presidente della Regione –, c’è la necessita di dare a tutti i calabresi, in qualsiasi parte della Calabria vivano, un aeroporto di riferimento con specifiche peculiarità».

    Il nuovo piano industriale, già al vaglio del consiglio di amministrazione, dovrebbe poi essere concretamente presentato in Regione, inglobando sia la visione regionale che quella aziendale. Passaggio non secondario, per esempio, nel miglioramento dell’aerostazione è quello del collegamento tra aeroporto e stazione di Lamezia Terme: ad un primo annuncio di un progetto di miglioramento della navetta già esistente tra le due strutture, più di recente l’assessore regionale Domenica Catalfamo ha rilanciato la proposta del collegamento su rotaia con una stazione già attiguo allo scalo aeroportuale. Progetti che prima dovranno trovare accordo tra le parti e copertura finanziaria, dopo le lungaggini burocratiche ed i problemi societari precedenti che hanno visto sfumare i cofinanziamenti con fondi europei.

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