Quantcast

Le riflessioni di Fedez e il ddl Zan: l’analisi di De Sarro

Il dibattito dopo l'intervento del cantante al concerto del Primo Maggio

Più informazioni su

    Riceviamo e pubblichiamo la riflessione del consigliere comunale De Sarro sull’intervento del cantante Fedez in occasione del concerto del 1 maggio.

    In merito all’intervento del famoso cantante Fedez in occasione del concerto del 1° maggio in favore del ddl Zan sento la necessità di dire ciò che penso.

    Ognuno è libero di manifestare, come ha fatto Fedez, il proprio pensiero però, considerato l’audience di ascolto derivante dal concertone, lo avrebbe dovuto fare in presenza di un contraddittorio che non vi è stato.

    Questo non è corretto.

    “Tolleranza” significa sopportare coscientemente opinioni e comportamenti in contrasto con le proprie opinioni. Non significa far rinunciare altri a difendere i valori umani in cui uno crede.

    Ognuno è libero di vivere il proprio orientamento sessuale e la propria identità di genere come meglio crede però ritenere omofobi chi la pensa diversamente questo mi sembra eccessivo. Ogni tanto leggo un libro molto noto ed in cui credo che riporta questa frase “Dio creò l’uomo a sua immagine; a immagine di Dio li creò; maschio e femmina li creò”.

    Se son qui – ritengo che per tutti sia stato così – è perché circa nove mesi prima del giorno della mia nascita mio Padre e mia Madre han fatto qualcosa di piacevole. Se non lo avessero fatto io non sarei in questo mondo e se son qui è perche mio Padre era “maschio” e mia Madre era “femmina”.

    In conclusione, fermo restando che ognuno è libero di vivere la propria vita come meglio crede, ritengo personalmente che considerare intolleranti chi ritiene che la famiglia sia formata da un uomo e da una donna mi sembra veramente eccessivo per cui ritengo che il ddl Zan vada debitamente rivisto.

    Più informazioni su